Devo dire che questo romanzo mi ha colpito positivamente sotto molti aspetti! La narrazione, che si svolge nei seicento giorni di Salò, è arricchita dalle storie di tre donne molto diverse tra loro, ognuna con un carattere forte e una prospettiva unica sulla guerra e sulla vita di quel periodo. La Petacci, con la sua volontà e il suo carattere, emerge come una figura meno nota ma molto interessante, mentre Mariuccia e Adelina rappresentano le diverse sfaccettature della società italiana di allora, tra innocenza, speranza e disillusione.
L’autrice ha dimostrato un grande studio e una ricerca accurata, arricchendo il testo di dettagli minuziosi e descrizioni ricercate, che rendono la lettura piacevole e scorrevole nonostante l’argomento complesso e drammatico. La capacità di trasmettere emozioni profonde, mantenendo un tono coinvolgente, permette al lettore di immergersi completamente nella storia, dimenticando anche, in alcuni momenti, il peso della guerra e dei suoi orrori.
Un aspetto che ho apprezzato molto è come il testo riesca a mettere in luce il potere dell’amore, anche in tempi di grande sofferenza, mostrando come i sentimenti possano essere un’ancora di salvezza e di speranza. La narrazione, pur trattando eventi storici importanti, si concentra anche sulle emozioni e sui sogni delle persone comuni, rendendo tutto più umano e vicino.
In conclusione, questo manoscritto è un’opera che arricchisce la conoscenza storica e allo stesso tempo tocca il cuore, grazie a una scrittura ricercata ma accessibile. È un viaggio tra passato e sentimenti, che consiglio vivamente a chi desidera scoprire un lato meno conosciuto di quegli anni, con la certezza che l’amore, in ogni tempo, ha sempre il suo potere .Consigliatissimo per chi ricerca una variante emozionale in un periodo storico che ha segnato la nostra storia. Patty5

