DIETRO LE QUINTE DEL SESSO di Martina Ferrari edito dalla Pav edizioni

Un viaggio straordinario, lucido e senza tabù nell’esperienza umana

Il sesso accompagna la storia dell’umanità fin dalle sue primissime origini. È stato desiderato, celebrato, nascosto, regolato, temuto, venduto e proibito. Eppure, nonostante sia una delle forze più potenti della nostra esistenza, rimane spesso avvolto da un velo di ipocrisia, stereotipi e silenzi. È proprio qui che si inserisce Dietro le quinte del sesso, un’opera straordinaria che si propone come un viaggio lucido, coraggioso e assolutamente senza censure dentro uno degli aspetti più complessi, contraddittori e affascinanti dell’esperienza umana. Un intreccio perfetto tra scienza, storia e cultura

Ciò che rende questo libro un tassello fondamentale nel panorama divulgativo contemporaneo è il suo approccio multidisciplinare. Attraverso un intreccio magistrale di storia, scienza, psicologia,diritto e cultura, l’opera esplora il modo in cui la sessualità è stata vissuta, interpretata e controllata nelle diverse epoche.

Il lettore viene accompagnato per mano in un percorso cronologico e tematico mozzafiato: dai riti sacri dell’antichità alle rigide morali religiose, dalle rivoluzioni sessuali del Novecento fino a proiettarsi nel futuro. Il libro, infatti, non teme di affrontare le nuove frontiere del piacere, analizzando l’impatto della pornografia digitale, dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale sulle nostre vite intime.

Parlare di sesso in modo maturo significa anche avere il coraggio di confrontarsi con le sue zone d’ombra. Dietro le quinte del sesso eccelle proprio in questo: affronta con rigore e sensibilità temi controversi e cruciali come la prostituzione, le parafilie, l’importanza del consenso, la pornografia, fino ad arrivare alla violenza sessuale e al sesso inteso come brutale strumento di potere.

La tesi di fondo emerge con straordinaria chiarezza: ciò che oggi consideriamo “naturale”, “normale” o, al contrario, “proibito”, non è un dato biologico immutabile, ma il risultato di precise costruzioni sociali, norme giuridiche e storici rapporti di forza.

Il cuore pulsante del libro risiede nella sua capacità di farci riflettere su una verità tanto semplice quanto destabilizzante: la sessualità non è mai stata immobile. Cambia con la cultura, la politica, la religione e, soprattutto, cambia in base a chi ha il potere di definire ciò che è “giusto” o “sbagliato”.

Molte delle convinzioni che oggi diamo per scontate non sono sempre esistite. Nel corso dei secoli, pratiche considerate perfettamente accettabili in passato sono diventate improvvisamente peccato, reato o persino malattia mentale. Al contrario, comportamenti un tempo impensabili sono oggi vissuti (giustamente) come la totale normalità. Questo saggio ci mostra non solo come siamo arrivati al punto in cui ci troviamo oggi, ma ci spiega nel dettaglio il perché.

Con un linguaggio che riesce ad essere contemporaneamente rigoroso, accessibile e profondamente coinvolgente, Dietro le quinte del sesso ha il grande merito di decostruire tabù e luoghi comuni che ci portiamo dietro da secoli. Offre a chi legge una prospettiva ampia, consapevole e finalmente libera da giudizi moralistici.

Non si tratta solo di biologia o di impulsi, ma di comprendere la sessualità come un fenomeno culturale, politico, sociale e, in ultima analisi, profondamente umano.

Se cercate una lettura che non solo informi, ma che apra la mente e stimoli il pensiero critico, questo libro merita un posto d’onore nella vostra libreria. Vi lascerà una consapevolezza nuova e la voglia di guardare il mondo, e voi stessi, con occhi diversi. Leggeteloooo. Patty5

IL CUOCO di Marzio Vittorio Barcellona edito dalla Pav edizioni

Il passato non concede sconti. Lo sa bene il protagonista de il Cuoco, un ex militare che, dopo aver scontato dodici anni di carcere per la morte di un compagno durante una missione, tenta disperatamente di ricostruire la propria vita da zero. È dietro i fornelli di una cucina che trova un fragile equilibrio: un rifugio fatto di ritmi serrati e sapori, dove spera di lasciarsi alle spalle la colpa, i rimorsi e i fantasmi del passato.

Ma fuori da quella cucina, il mondo reale è spietato, governato dalla paura, dal silenzio e dal controllo soffocante della criminalità organizzata. Quando il destino lo costringe a rimettersi in gioco, quel rifugio crolla. Le competenze letali apprese nei Corpi Speciali tornano a galla, diventando l’unica arma possibile per affrontare un nemico invisibile che prospera nell’ombra.

Tra tensione, riscatto e scelte impossibili, questo thriller contemporaneo mette in scena la lotta disperata di un uomo contro i propri demoni e contro un sistema apparentemente imbattibile.

Ciò che rende Il Cuoco un romanzo davvero sorprendente è la sua straordinaria scorrevolezza. La scrittura fluida trascina il lettore fin dalle prime pagine, offrendo un’esperienza di lettura piacevole, incisiva ma mai eccessivamente pesante.

La vera forza del libro risiede nella costruzione dei personaggi: il protagonista ha un carisma magnetico che crea una sorta di dipendenza, e ogni figura che entra in scena si incastra nella trama in modo perfettamente conseguenziale e ben definito.

Ma l’aspetto più affascinante dell’opera è la sua potenza visiva. Durante la lettura si ha la netta sensazione di non stare semplicemente leggendo un libro, ma di guardare un film proiettato su uno schermo. Le descrizioni sono così vivide e coinvolgenti che sembra quasi di visualizzare le sceneattraverso un “terzo occhio”, venendo catapultati direttamente dentro l’azione.

Un plauso va anche alla sensibilità dell’autore: nonostante la tematica cruda legata alla criminalità e al passato militare, il testo scorre senza asprezze letterarie o sfumature inutilmente violente, mantenendo un equilibrio narrativo perfetto.

Il Cuoco è un thriller magnetico. In molti momenti farete fatica ad abbandonarlo sulla scrivania perché è letteralmente calamitoso. Una lettura avvolgente, accessibile e dal ritmo cinematografico che vi terrà incollati alle pagine. Straconsigliato! Patty5

MONDO SOTTO ATTACCO di Roberto Bernardis edito dalla Pav Edizioni

Ci sono storie che leggi per passare il tempo e storie che, semplicemente, ti risucchiano. Quando ho iniziato a leggere la sinossi di “Mondo sotto attacco”, pensavo di trovarmi davanti alla solita spy-story tutta muscoli e inseguimenti. Mi sbagliavo di grosso. Questo testo ha un’anima profonda, capace di farti provare una fitta di vera apprensione per le sorti del mondo e, un attimo dopo, di farti battere il cuore per i destini dei suoi protagonisti.

La genialità della storia sta nel toccare corde che tutti ricordiamo: quel brivido collettivo del 2012 e la paura della fine del mondo. Ma qui la minaccia non arriva dalle stelle o da antiche maledizioni; arriva dall’ombra, dall’ambizione spietata di un uomo che usa la tecnologia come un’arma invisibile. Ho avvertito un vero senso di vertigine e di impotenza nel leggere di quei bancomat impazziti, dei missili partiti da soli, di quel mondo così simile al nostro che scivola lentamente sull’orlo del baratro. Ma la vera forza di questo racconto, per me, non sta solo nei complotti internazionali o nell’adrenalina delle missioni. Sta nelle persone.

C’è un filo invisibile e bellissimo che unisce i personaggi. Ho amato profondamente la fiducia cieca e disperata tra i due presidenti, americano e russo, capaci di guardare oltre le barriere della politica per salvarsi a vicenda. E poi ci sono loro: Nathan e Martina. La loro non è la solita storia d’amore nata da un cliché. È un legame che attraversa gli anni, la distanza, i pericoli estremi e le coperture in giro per il mondo. Quando Nathan riconosce quel tic sul volto di Archer Vaughn in Colombia, non ho visto solo l’intuito dell’agente speciale, ho visto l’ostinazione di un uomo che combatte anche per proteggere il futuro della donna che ama.

Il finale mi ha sinceramente commosso. Dopo tanta oscurità, dopo aver inseguito un fantasma per anni tra Singapore e Bogotà, la normalità che ritorna ha il profumo della vita che ricomincia. Quel viaggio a New York per le festività e quella confessione sussurrata, l’attesa di … non spoilero… sono il raggio di sole perfetto dopo una tempesta globale.

Il mio giudizio personale? Diciamo che avendolo scelto è quasi scontato che sia positivo, ma davanti ad una storia potente, che spaventa per quanto sembra reale, ma che alla fine ti lascia addosso un calore immenso, anche il più reticente verso questo tipo di lettura si ritrova a cambiare idea sul genere e sui propri gusti letterari. Questo libro ricorda inoltre  che, anche quando il mondo è letteralmente sotto attacco, sono i legami umani, l’intuito e l’amore a salvarci davvero. Una lettura che non si dimentica facilmente. Che dire consigliatissimo da me…e non è poco Patty5

IDENTITA’ E RADICI la storia di Marco e James di Vincenzo Mazza edito dalla Pav edizioni

Fantasia o realtà, paure inconsce che accompagnano i due protagonisti in una storia ancora limitata e tangibile.

Marco e James, un amore da nascondere, che non può sfondare le barriere della mentalità ancora chiusa che li circonda. Un sogno, imprigiona i loro sentimenti trasformando ciò che dovrebbe essere naturale, in qualcosa di malefico da nascondere.

I sentimenti vengono confusi dal velo dell’ipocrisia e dalle maschere che le persone amano portare per difendere le parti peggiori della loro esistenza. Il giudizio diventa padrone e l’amore non viene preso in considerazione.

Ma è proprio l’amore l’unico mezzo che abbiamo per salvare il mondo, per abbattere barriere, per unificare i pensieri, per stravolgere il finto buonismo e per far togliere le maschere a chi non conosce la vera essenza della vita.

Non esiste lotta migliore che quella per poter essere liberi e se questa lotta vuol dire urlare i propri sentimenti ed esporli al mondo, ben venga.

La società condanna, le persone condannano, l’amore perdona, l’amore vince su tutto.

E in nome dell’amore che oggi possiamo sperare in un futuro migliore, insegnando al mondo che non esistono barriere e modi diversi d’amare, perché chi ama lo fa con il cuore e il cuore è un dono che tutti dovrebbero possedere. Ma questa è un’altra storia…

Ve ne consiglio la lettura, veloce, leggera ma con un grande senso di giustizia e libertà Patty5

IL RETTILE E IL CONIGLIO di Francesco Albertini edito dalla Pav edizioni

In un mondo fatto di maschere può una mascherina infonderti anziché paura coraggio? La storia di Mattia ne è l’esempio, quello che per tutti è diventato il periodo storico più drammatico è diventato per il protagonista un punto di forza e coraggio per affrontare le apparenze di un mondo di pregiudizi.

Mattia 14 enne affetto da quello comunemente chiamato “labbro leporino” ha dovuto affrontare per buona parte della sua esistenza la “diversità” che con l’adolescenza è diventata un marchio nella sua giovane vita e nei suoi rapporti sociali. La pandemia, sembra strano dirlo, è stata la sua ancora di salvezza per inserirsi in un nuovo contesto scolastico dove fino a quel momento nessuno conosceva il suo vero aspetto.

Coprire parte del suo volto voleva dire coprire il problema e sentirsi “normale” in una società che vive d’apparenza. Mattia avrebbe voluto durasse per sempre così da non dover affrontare la realtà e dover combattere le ottusità e il bullismo della società.

In tutto questo contesto che ha creato giocando sul mistero incontra una ragazza, Martina, una gattara strana e distaccata apparentemente mondo che la circonda.  Due vite, due mondi, due storie, forse come spesso sentiamo dire nulla è a caso. Chi è Martina e quale segreto nasconde?

Nasce un’amicizia o qualcosa di più, riuscirà Mattia a superare la barriera dell’apparenza? Non sta a me dirvelo quello che posso dirvi che a volte saper guardare oltre e imparare a non giudicare arricchisce le nostre vite di un dono superiore che spezza ogni catena interiore liberando la purezza di anime che sanno superare la superficialità e sanno vivere senza maschere. 

Questo libro, anche se fa riferimento a un periodo che tutti vorremmo dimenticare, mi ha confermato che c’è grande libertà se sappiamo guardare oltre l’apparenza, che non ci serve un mondo di maschere ma un mondo di visioni pulite ove l’unico giudizio che possiamo dare è quello sulla bellezza della vita in tutti i suoi difetti. Vi consiglio la lettura e la consiglio soprattutto ai giovanissimi che hanno bisogno di guardare con il cuore e credere in un mondo migliore. Patty 5

LA SVOLTA di Adele Porzia – piccole perle – edito dalla Pav edizioni

Che cos’è una svolta? Il sinonimo di un cambiamento, di una crescita o di un passaggio inevitabile per poter far riposare l’anima inquieta?

Adele nel suo “piccole perle” ci porta a conoscere il suo mondo, non solo fatto di studi o lavorativo ma quello che il mondo non vede, non percepisce e a volte non ha voglia di soffermarsi a comprendere.

Nel suo percorso di crescita trova il primo segnale nella lettura, nella nonna Carmela che stimola questo interesse (tutti dovrebbero avere una nonna Carmela, io ce l’ho ad esempio di nome e di fatto) e da lì partendo dal cuore, nasce la strada.

Raccontarsi non è facile ma diventa liberatorio, quasi una medicina per l’anima e rafforza la convinzione che la strada intrapresa, seppur difficile e piena di imprevisti, sia quella giusta, quella che ti fa sorride e ti dà la forza di credere in ciò che fai.

Questo piccolo racconto ha un messaggio molto importante che va oltre la biografia personale, un messaggio che ci ricorda che dobbiamo sempre credere nei nostri sogni e obiettivi, che per quanto la strada possa sembrare piena di ostacoli, molte volte sono proprio quelli che ci aiutano ad andare avanti e a credere in noi stessi.

Ce ne saranno altre di svolte? Probabilmente sì, ma saranno non più pesi ma bagaglio con il quale un giorno partire verso le infinite mete con la consapevolezza di essere parte del nostro universo personale. Ve ne consiglio la lettura perché le esperienze degli altri nascondono piccole parti nascoste del mondo che forse vorremmo urlare al mondo. Patty5

MAMO – UN KILLER UN ISPETTORE UN LAVAPIATTI di Saverio Conigliaro edito dalla Pav Edizioni

Un “professionista della stoviglia” e il braccio balbuziente della legge: il thriller che non vi aspettate

Se pensate che il genere poliziesco abbia già detto tutto, preparatevi a ricredervi. Oggi sul blog vi parlo di una storia che rompe gli schemi, mescolando con un’abilità rara il thriller investigativo, la critica sociale e un pizzico di realismo magico. Il cuore pulsante di questo romanzo risiede nei suoi straordinari, imperfetti e indimenticabili protagonisti.

In una Milano tanto affascinante quanto spietata, le strade di due uomini fuori dal comune sono destinate a incrociarsi in modo del tutto imprevedibile:

Mamo: uno psicologo senegalese fuggito dalla guerra e reinventatosi, con una sferzante e commovente ironia, “professionista della stoviglia” in un ristorante. Ma Mamo nasconde un segreto: le sue terribili emicranie gli regalano il dono (o la condanna) di vedere “brandelli di futuro” e vite che non gli appartengono.

Arturo Montanari: un ispettore di polizia acuto ma ferito dal crollo del suo matrimonio, un trauma che gli ha tolto la sua arma migliore, l’oratoria, trasformandolo nel “braccio balbuziente della legge”.

Quando l’ombra sinistra del “killer delle margherite” si allunga sulla città, saranno proprio le loro debolezze a diventare la loro più grande forza.

L’autore riesce in un’impresa difficilissima: trattare temi profondi come il dramma dei rifugiati, la perdita della propria identità professionale e il dolore del divorzio, senza mai perdere la leggerezza.

L’ironia e lo humor nero scorrono fluidi tra le pagine, alleggerendo la tensione di una caccia all’uomo serrata e ricca di colpi di scena. C’è spazio anche per il sentimento, con un amore sul nascere che sboccia con delicatezza tra le pieghe di un’indagine ad altissima tensione.

Questo romanzo è un perfetto equilibrio tra cervello, cuore e adrenalina. Vi farà ridere, vi farà riflettere sulla nostra società e vi terrà incollati alle pagine fino a un epilogo che, vi avviso, vi lascerà letteralmente col fiato sospeso. Uno dei miei libri preferiti per l’originalità e per la dimensione umana di scrittura. Consigliatissimo Patty5

LA CAPOFAMIGLIA di MARY CARIDI edito da Verso altrove

La capofamiglia è un romanzo di formazione intenso e vibrante, capace di restituire con rara autenticità il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza in una famiglia popolare del Nord Italia negli anni del dopoguerra e del boom economico.

Mary Caridi costruisce una narrazione ricca di dettagli sensoriali, memorie vivide e personaggi indimenticabili, a partire dalla figura magnetica e imperiosa della nonna, vero perno emotivo e morale della famiglia. Attraverso gli occhi di Marilina, la protagonista, il lettore attraversa un universo domestico fatto di riti, paure, superstizioni, povertà dignitosa, contraddizioni religiose e politiche, ma anche di affetti profondi, legami complicati e un’irresistibile voglia di crescere.

Il romanzo colpisce per la sua capacità di intrecciare storia personale e storia collettiva, mostrando come la modernità, il televisore, il consumismo, il benessere, irrompa nelle vite semplici trasformandole, non sempre senza dolore. La scrittura è limpida, evocativa, capace di far rivivere atmosfere, odori, paesaggi e soprattutto emozioni: la nostalgia, la rabbia, la scoperta dell’ingiustizia, il primo amore, la perdita.

La forza del libro sta nella sua umanità: ogni personaggio, anche il più marginale, è tratteggiato con cura e verità. Le dinamiche familiari, spesso dure o contraddittorie, non scadono mai nel giudizio, ma vengono restituite con uno sguardo affettuoso e partecipe. Il risultato è un romanzo che commuove, diverte, fa riflettere e lascia un segno profondo. A volte guardare al passato, vissuto o no, ci fa riflettere sui cambiamenti e su ciò che abbiamo perso e ciò che abbiamo conquistato. Consigliatissimo Patty 5

DEVIANZA CONFLITTO E REPRESSIONE di BARBARA LOZZI edito dalla Pav edizioni

Devianza, Conflitto e Repressione: Un Viaggio Millenario nell’Anima dell’Italia

Devianza, Conflitto e Repressione: Un Viaggio Millenario nell’Anima dell’Italia

Esistono opere che non si limitano a raccontare la storia, ma la sezionano per mostrarci i meccanismi invisibili che hanno plasmato la nostra società. È il caso di “Devianza, conflitto e repressione: dinamica e scenari del fenomeno nella penisola italiana dal Medioevo al XXsecolo”, un saggio magistrale che esplora le ombre del nostro passato per illuminare le dinamiche del presente.

Fresco della vittoria del primo premio al prestigioso concorso letterario internazionale “Il vento dei calanchi” 2024, questo studio si pone come un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, appassionati di sociologia e curiosi di storia patria un orizzonte temporale senza precedenti

L’opera si distingue per la sua incredibile ampiezza: un arco temporale che va dal 476 d.C. (la caduta dell’Impero Romano d’Occidente) fino alle soglie del nuovo millennio, il 1999. Oltre quindici secoli di storia italiana analizzati sotto la lente del “conflitto”, osservando come la società ha definito, isolato e represso ciò che considerava “diverso” o “deviante”. Il saggio è strutturato per offrire una panoramica rigorosa e completa, divisa in cinque capitoli chiave e un’appendice documentale di grande valore:

Le Basi della Devianza: Il percorso inizia con un’analisi terminologica e sociologica, introducendo i paradigmi delle scienze sociali e i grandi pensatori italiani che hanno teorizzato il concetto di devianza.

L’Evoluzione del Diritto: Come sono cambiate le leggi? Il Capitolo II offre un compendio affascinante sulla legislazione italiana, mostrandoci come il diritto si sia adattato ai mutamenti dei secoli. Le Grandi Persecuzioni: Un capitolo necessario e toccante che analizza la caccia agli eretici e le persecuzioni contro gli ebrei, momenti in cui il potere ha usato la repressione per compattare l’identità sociale contro un “nemico” interno. I Metodi del Controllo: Dallo storico sui metodi repressivi alle tecniche di contenimento, l’autore non evita di descrivere la cruda realtà della forza applicata dallo Stato.

Attraverso schede di dettaglio, il libro dà un volto e un nome ai protagonisti della devianza, dai casi celebri a quelli più oscuri, rendendo la lettura dinamica e umana. La forza di questo lavoro risiede nella sua capacità descrittiva. Non si limita a giudicare, ma fotografa i processi. Un valore aggiunto è l’appendice, che cataloga i concili ecumenici e le relative condanne, offrendo uno strumento di consultazione prezioso per chiunque voglia approfondire il rapporto tra fede, morale e controllo sociale.

Il Riconoscimento, conferma il valore scientifico e letterario di un testo che riesce a essere, allo stesso tempo, un manuale rigoroso e una narrazione avvincente delle contraddizioni umane.

“Devianza, Conflitto e Repressione” è una lettura che scuote. Ci ricorda che ciò che oggi chiamiamo “ordine” è spesso il risultato di secoli di scontri, esclusioni e leggi scritte nel sangue e nella carta. Se volete capire davvero come siamo diventati gli italiani di oggi, questo viaggio attraverso quindici secoli di “scelte controcorrente” è semplicemente obbligatorio. A tutti gli amanti della saggistica d’eccellenza non posso che consigliare questa lettura che aumenta il nostro bagaglio di conoscenza ampliando le nostre vedute per una che potrebbe essere proiettata per un futuro migliore. Consigliatissimo Patty 5

LE CRONACHE DI HIRPUS IL LEGIONARIO – CALATO IL CENTURIONE di Clemente Sagnelli edito dalla Pav edizioni

Le Cronache di Hirpus il Legionario: Un Viaggio Epico tra Onore, Sangue e Mistero

Se siete alla ricerca di un romanzo che sappia coniugare il rigore della ricostruzione storica con il ritmo serrato di un’avventura senza confini, allora fermatevi: “Le Cronache di Hirpus il Legionario” è il libro che fa per voi.

Ambientato nel turbolento 41 d.C., il romanzo ci trascina nel cuore di un Impero Romano in bilico. Dopo l’assassinio del folle Caligola, il potere passa nelle mani dello zio Claudio, un uomo che la storia ha spesso dipinto come debole, ma che qui emerge per la sua sottile intelligenza politica.

Il cuore della narrazione batte attorno a un obiettivo quasi leggendario: il recupero dell’Aquila della XVIII Legione, perduta decenni prima nel massacro della selva di Teutoburgo. Claudio sa che per legittimare il suo regno davanti a un Senato ostile, deve riportare a casa l’orgoglio di Roma.

Per farlo, si affida a un trio di protagonisti indimenticabili:

Marcello Enobarbo: un valoroso tribuno, mosso dal dovere. Quinto Càlato, detto “Hirpus” (il Lupo): un ex centurione primipilo caduto in disgrazia, un guerriero forgiato sulle montagne dell’Irpinia che cerca la sua redenzione. Mamilio: lo scaltro schiavo persiano che completa una squadra pronta a tutto.

Oltre il Reno: Tra Druidi e Antiche Profezie.Il viaggio ci porta oltre il confine del Reno, in terre selvagge e nebbiose dove il potere di Roma svanisce per lasciare spazio al misticismo dei Druidi. Qui, il nemico non è solo un esercito, ma un’idea: il capo druido Grimwald intende usare l’Aquila romana come simbolo per unificare le tribù germaniche e spazzare via l’invasore.

Ma la minaccia non viene solo dall’esterno. Il romanzo tesse una trama magistrale di intrighi politici, dove senatori nostalgici della Repubblica e legati traditori come Scriboniano tramano nell’ombra per far fallire la missione e rovesciare l’Imperatore.

Ciò che rende “Le Cronache di Hirpus” una lettura superiore alla media è la capacità di alternare battaglie brutali e fughe rocambolesche, come l’adrenalinica discesa del fiume Visurgis, a momenti di profonda introspezione e spiritualità.

L’incontro tra Hirpus ed Eireen, una sacerdotessa della Dea Madre dotata di poteri psichici, aggiunge una dimensione magica e sentimentale che arricchisce la trama senza mai appesantirla. Il legame telepatico tra i due diventa una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del gruppo, rendendo il finale un crescendo di emozioni.


“Le Cronache di Hirpus il Legionario” non è solo un romanzo d’azione. È una storia di riscatto, di amicizia tra commilitoni (splendidi i personaggi di Gellio e Samas) e di scontri tra culture millenarie. L’autore riesce a farci sentire il peso dell’armatura, il freddo delle foreste germaniche e il calore del sangue versato per un ideale. Pur non rientrando nelle mie letture, questo romanzo così come strutturato ha attirato la mia attenzione soprattutto per la capacità descrittiva e il coinvolgimento nella trama storica. L’autore riesce a coinvolgere il lettore rendendolo quasi partecipe della storia. Per una lettura coinvolgente ed epocale vi consiglio di lasciarvi travolgere dagli eventi ed entrare nel meraviglioso mondo di Hirpus Calato la sua avventura avrà sicuramente un seguito e aspettare sarà una lunga ma adrenalinica attesa. Consigliatissimo Patty 5