DEVIANZA CONFLITTO E REPRESSIONE di BARBARA LOZZI edito dalla Pav edizioni

Devianza, Conflitto e Repressione: Un Viaggio Millenario nell’Anima dell’Italia

Devianza, Conflitto e Repressione: Un Viaggio Millenario nell’Anima dell’Italia

Esistono opere che non si limitano a raccontare la storia, ma la sezionano per mostrarci i meccanismi invisibili che hanno plasmato la nostra società. È il caso di “Devianza, conflitto e repressione: dinamica e scenari del fenomeno nella penisola italiana dal Medioevo al XXsecolo”, un saggio magistrale che esplora le ombre del nostro passato per illuminare le dinamiche del presente.

Fresco della vittoria del primo premio al prestigioso concorso letterario internazionale “Il vento dei calanchi” 2024, questo studio si pone come un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, appassionati di sociologia e curiosi di storia patria un orizzonte temporale senza precedenti

L’opera si distingue per la sua incredibile ampiezza: un arco temporale che va dal 476 d.C. (la caduta dell’Impero Romano d’Occidente) fino alle soglie del nuovo millennio, il 1999. Oltre quindici secoli di storia italiana analizzati sotto la lente del “conflitto”, osservando come la società ha definito, isolato e represso ciò che considerava “diverso” o “deviante”. Il saggio è strutturato per offrire una panoramica rigorosa e completa, divisa in cinque capitoli chiave e un’appendice documentale di grande valore:

Le Basi della Devianza: Il percorso inizia con un’analisi terminologica e sociologica, introducendo i paradigmi delle scienze sociali e i grandi pensatori italiani che hanno teorizzato il concetto di devianza.

L’Evoluzione del Diritto: Come sono cambiate le leggi? Il Capitolo II offre un compendio affascinante sulla legislazione italiana, mostrandoci come il diritto si sia adattato ai mutamenti dei secoli. Le Grandi Persecuzioni: Un capitolo necessario e toccante che analizza la caccia agli eretici e le persecuzioni contro gli ebrei, momenti in cui il potere ha usato la repressione per compattare l’identità sociale contro un “nemico” interno. I Metodi del Controllo: Dallo storico sui metodi repressivi alle tecniche di contenimento, l’autore non evita di descrivere la cruda realtà della forza applicata dallo Stato.

Attraverso schede di dettaglio, il libro dà un volto e un nome ai protagonisti della devianza, dai casi celebri a quelli più oscuri, rendendo la lettura dinamica e umana. La forza di questo lavoro risiede nella sua capacità descrittiva. Non si limita a giudicare, ma fotografa i processi. Un valore aggiunto è l’appendice, che cataloga i concili ecumenici e le relative condanne, offrendo uno strumento di consultazione prezioso per chiunque voglia approfondire il rapporto tra fede, morale e controllo sociale.

Il Riconoscimento, conferma il valore scientifico e letterario di un testo che riesce a essere, allo stesso tempo, un manuale rigoroso e una narrazione avvincente delle contraddizioni umane.

“Devianza, Conflitto e Repressione” è una lettura che scuote. Ci ricorda che ciò che oggi chiamiamo “ordine” è spesso il risultato di secoli di scontri, esclusioni e leggi scritte nel sangue e nella carta. Se volete capire davvero come siamo diventati gli italiani di oggi, questo viaggio attraverso quindici secoli di “scelte controcorrente” è semplicemente obbligatorio. A tutti gli amanti della saggistica d’eccellenza non posso che consigliare questa lettura che aumenta il nostro bagaglio di conoscenza ampliando le nostre vedute per una che potrebbe essere proiettata per un futuro migliore. Consigliatissimo Patty 5

LE CRONACHE DI HIRPUS IL LEGIONARIO – CALATO IL CENTURIONE di Clemente Sagnelli edito dalla Pav edizioni

Le Cronache di Hirpus il Legionario: Un Viaggio Epico tra Onore, Sangue e Mistero

Se siete alla ricerca di un romanzo che sappia coniugare il rigore della ricostruzione storica con il ritmo serrato di un’avventura senza confini, allora fermatevi: “Le Cronache di Hirpus il Legionario” è il libro che fa per voi.

Ambientato nel turbolento 41 d.C., il romanzo ci trascina nel cuore di un Impero Romano in bilico. Dopo l’assassinio del folle Caligola, il potere passa nelle mani dello zio Claudio, un uomo che la storia ha spesso dipinto come debole, ma che qui emerge per la sua sottile intelligenza politica.

Il cuore della narrazione batte attorno a un obiettivo quasi leggendario: il recupero dell’Aquila della XVIII Legione, perduta decenni prima nel massacro della selva di Teutoburgo. Claudio sa che per legittimare il suo regno davanti a un Senato ostile, deve riportare a casa l’orgoglio di Roma.

Per farlo, si affida a un trio di protagonisti indimenticabili:

Marcello Enobarbo: un valoroso tribuno, mosso dal dovere. Quinto Càlato, detto “Hirpus” (il Lupo): un ex centurione primipilo caduto in disgrazia, un guerriero forgiato sulle montagne dell’Irpinia che cerca la sua redenzione. Mamilio: lo scaltro schiavo persiano che completa una squadra pronta a tutto.

Oltre il Reno: Tra Druidi e Antiche Profezie.Il viaggio ci porta oltre il confine del Reno, in terre selvagge e nebbiose dove il potere di Roma svanisce per lasciare spazio al misticismo dei Druidi. Qui, il nemico non è solo un esercito, ma un’idea: il capo druido Grimwald intende usare l’Aquila romana come simbolo per unificare le tribù germaniche e spazzare via l’invasore.

Ma la minaccia non viene solo dall’esterno. Il romanzo tesse una trama magistrale di intrighi politici, dove senatori nostalgici della Repubblica e legati traditori come Scriboniano tramano nell’ombra per far fallire la missione e rovesciare l’Imperatore.

Ciò che rende “Le Cronache di Hirpus” una lettura superiore alla media è la capacità di alternare battaglie brutali e fughe rocambolesche, come l’adrenalinica discesa del fiume Visurgis, a momenti di profonda introspezione e spiritualità.

L’incontro tra Hirpus ed Eireen, una sacerdotessa della Dea Madre dotata di poteri psichici, aggiunge una dimensione magica e sentimentale che arricchisce la trama senza mai appesantirla. Il legame telepatico tra i due diventa una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del gruppo, rendendo il finale un crescendo di emozioni.


“Le Cronache di Hirpus il Legionario” non è solo un romanzo d’azione. È una storia di riscatto, di amicizia tra commilitoni (splendidi i personaggi di Gellio e Samas) e di scontri tra culture millenarie. L’autore riesce a farci sentire il peso dell’armatura, il freddo delle foreste germaniche e il calore del sangue versato per un ideale. Pur non rientrando nelle mie letture, questo romanzo così come strutturato ha attirato la mia attenzione soprattutto per la capacità descrittiva e il coinvolgimento nella trama storica. L’autore riesce a coinvolgere il lettore rendendolo quasi partecipe della storia. Per una lettura coinvolgente ed epocale vi consiglio di lasciarvi travolgere dagli eventi ed entrare nel meraviglioso mondo di Hirpus Calato la sua avventura avrà sicuramente un seguito e aspettare sarà una lunga ma adrenalinica attesa. Consigliatissimo Patty 5

PROPAGANDA E VERITA’ da Socrate a Berlusconi, come essere manipolati e vivere felici di ANTONIO ANDREUCCI edito dalla PAV edizioni

In un’epoca in cui siamo costantemente bombardati da notifiche, algoritmi e slogan politici, esiste ancora uno spazio per il libero arbitrio? Il testo nella citazione “Come essere manipolati e vivere felici” non è solo un manuale di autodifesa intellettuale, ma un viaggio affascinante e necessario nelle pieghe della mente umana e della storia.

L’opera colpisce per la sua capacità di tessere un filo rosso che unisce il passato più nobile al presente più tecnologico. Questi sono i punti di forza che rendono questo testo una lettura imprescindibile:

L’autore non si limita a teorie astratte, ma chiama a raccolta le menti che hanno decodificato l’umanità, da Socrate, che ci insegna a dubitare, alle analisi psicologiche di Freud e Canetti, fino alle strategie di Bernays, il padre della manipolazione moderna. È una lezione di storia e sociologia concentrata e vibrante.

Analizzare figure come Mussolini, Stalin, Berlusconi o Putin senza filtri ideologici, ma sotto la lente tecnica della propaganda, permette di capire come leader così diversi abbiano usato le stesse “armi di seduzione di massa”. Geniale la definizione delle grandi tech-company come StatiVirtuali”. Il testo smaschera l’illusione della democrazia digitale, rivelando come la “community globale” degli influencer non sia altro che una riedizione digitale delle folle oceaniche di un tempo: convinte di essere libere, ma profondamente influenzabili.

Il vero valore aggiunto è il finale. Non si limita a denunciare il problema, ma offre una via d’uscita. La “presa di coscienza” non è presentata come una formula magica, ma come un percorso fatto di psicologia, storia e comprensione delle nostre debolezze.

Questo testo è un invito alla ribellione silenziosa. In un mondo che vuole sceglier al posto nostro cosa comprare, chi votare e persino cosa desiderare, l’autore ci restituisce il timone della nostra vita.

“Da ‘inconsapevoli’ trasportati dai venti degli altri, possiamo essere ‘consapevoli’ di vivere in un mondo complesso e, di conseguenza, scegliere invece di farci scegliere.” Un invito ad una lettura riflessiva che ci porta verso una consapevolezza personale riguardo a ciò che ormai fa parte del mondo in cui viviamo. Patty5

LA PROFEZIA di CIRO GALEONE edita dalla Pav edizioni

Questo libro non è solo un racconto che ci porta in una realtà distopica, ma un’opera che ci invita ad una visione filosofica dell’esistenza umana. Una visione proiettata nel futuro e una ricostruzione ardua e necessaria cercando di mantenere viva la materialità del passato. Il testo ci proietta in 3 mondi ben distinti Bigshadow: Il mondo sotterraneo, una distopia claustrofobica dove i nobili ideali originari sono naufragati nel controllo e nella corruzione.Aurora: La città di superficie, un limbo tra le radiazioni e la tecnologia guidata da Alfa, l’Intelligenza Artificiale che vigila sulla carne mutata eSkylevel: La città delle aquile, l’apice dell’evoluzione e del distacco dalla materia.

Il cuore pulsante del racconto è il viaggio di un gruppo di giovani ribelli. Non si tratta della classica fuga da un regime tirannico, ma di un pellegrinaggio verso la verità. Guidati da un misterioso manoscritto e dall’incontro con figure carismatiche che fondono scienza e fede, i protagonisti diventano “funamboli” sospesi tra passato e futuro.

La forza del testo risiede nella capacità di ribaltare le certezze: il mondo esterno, descritto dal governo di Bigshadow come un deserto monocromatico, si rivela ai sensi dei ragazzi come una realtà complessa, dove la mutazione non è solo decadenza fisica, ma una nuova forma di esistenza che sfida il confine tra la vita e la morte.

Ciò che eleva questo scritto rispetto ai canoni del genere è il suo finale non scontato. L’autore ci sfida a riflettere su un concetto fisico e spirituale profondo: come l’energia si trasforma in materia, così l’animo umano è in costante evoluzione.

Perché ne consiglio la lettura? Semplicemente perché vedo in questo testo una storia di riscatto. È un invito a non vivere come “talpe”, ma ad avere il coraggio di attraversare le terre selvagge per unificare ciò che l’egoismo ha diviso. In un’epoca in cui temiamo realmente i cambiamenti climatici e le derive dell’IA, questo testo agisce come uno specchio e una bussola. Ci ricorda che, anche nel silenzio spettrale di una terra contaminata, la “profezia” di un nuovo inizio è scritta nel DNA di chi ha il coraggio di restare umano e respirare nonostante i limiti imposti. L’autore è riuscito a creare un carisma nell’esposizione rendendo la lettura scorrevole e coinvolgente. Consigliatissimo per chi ama esplorare alternative narrative che possono stupirti anche se non sono il solito genere di lettura. Patty5

MI SENTI? di MASSIMILIANO ROTTI edito dalla Pav Edizioni

Ci sono libri che non si limitano a raccontare storie, ma aprono squarci improvvisi sulla realtà che ci circonda, costringendoci a guardare dove spesso preferiremmo voltare lo sguardo. Questa raccolta di racconti drammatici è un viaggio potente e senza sconti nelle fragilità dell’animo umano.

Attraverso una penna attenta e profondamente empatica, l’autore ci guida tra le vite di “persone comuni” che, di fronte a un evento imprevisto, vedono sgretolarsi il castello di certezze su cui hanno costruito la propria esistenza. Un mosaico di vite ai margini e rinascite La forza della raccolta risiede nella sua varietà geografica e tematica, capace di toccare corde universali. La lettura ci insegna a guardare il passato con tutto il suo carico, a trovare una cura in quello che sembra un destino segnato, ad avere il coraggio di cambiare e a rendere visibile ciò che è invisibile.

Insomma piccole ricerche dell’anima che appartengono ad ognuno di noi.

Questi racconti non offrono facili consolazioni, ma qualcosa di molto più prezioso: la verità. L’autore scava nelle tematiche sociali, dal disagio psichico alla precarietà esistenziale, fino ai traumi mai superati, con una sensibilità rara. Il filo conduttore è quell’istante preciso in cui la routine si spezza e i protagonisti sono costretti a chiedersi: “Chi sono io veramente?”.

Lo stile è asciutto, diretto, tipico della narrativa d’inchiesta dell’anima. L’autore non giudica i suoi personaggi, ma ne osserva le cadute con una descrizione che rende il lettore partecipe del dramma. Le ambientazioni sono descritte con un realismo che accentua il contrasto tra la bellezza dei luoghi (come le ville sul lago o i giardini milanesi) e il tormento interiore di chi li abita.

Una lettura densa, a tratti cruda ma profondamente umana. Consigliata a chi ama la letteratura che “scuote”, che interroga la coscienza e che non ha paura di esplorare le zone d’ombra della società contemporanea. Naturalmente non posso che consigliarvene la lettura. Patty5

LA VERITA’ NON E’ FIGLIA UNICA di MARIANGELA CUTRONE edito dalla Pav edizioni

Se cercate una lettura che vibri al ritmo di una chitarra elettrica e che sappia scavare nelle complessità del cuore, l’ultimo lavoro di Mariangela Cutrone. La verità non è figlia unica, è il libro che fa per voi. Non è solo una storia d’amore, ma un viaggio introspettivo dietro le quinte del mondo della musica.

La protagonista è Merida, una giornalista con l’anima rock che, dopo sette anni, si ritrova faccia a faccia con il proprio passato a Torino. L’incontro non avviene in un posto qualunque, ma sotto il palco dei Many of Horror, la band guidata dal suo ex, Orlando. Quello che sembrava un capitolo chiuso si riapre prepotentemente quando il destino (e un pizzico di fortuna professionale) porta Merida a diventare la blogger ufficiale del tour della band. Tra un concerto e l’altro, lungo le strade d’Italia, la musica diventa il sottofondo di una ricerca della verità necessaria e dolorosa.

L’Ambientazione: il romanzo dipinge con precisione il dietro le quinte del giornalismo musicale. Non è solo un pretesto narrativo, ma un mondo vivo fatto di tour bus, interviste e adrenalina da palco. Al centro del racconto non c’è solo il legame tra Merida e Orlando, ma l’ingombrante presenza di Flavio, manager e migliore amico del leader. La Cutrone è abilissima nel descrivere come l’amicizia possa trasformarsi in una prigione di “verità scomode” e manipolazioni. Sette anni sono un’eternità. Il libro esplora con delicatezza se sia possibile riconquistare un’anima eletta” o se alcune ferite siano destinate a restare aperte per definire chi siamo oggi.

La verità non è figlia unica è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, capace di emozionare chiunque abbia mai creduto nelle seconde possibilità o chi, semplicemente, ama perdersi tra le note di una buona canzone. Mariangela Cutrone ci ricorda che, a volte, per trovare la propria strada, bisogna avere il coraggio di alzare il volume e affrontare il rumore del passato. Consigliatissimo per chi vuole andare oltre, fino alla verità. Patty 5

2200 di FABRIZIO MASSIMILLA edito dalla Pav Edizioni

“2200” è un romanzo avvincente e ricco di spunti profondi, ambientato in un futuro distopico in cui l’individualismo domina sovrano. La storia di Jean, un giovane solitario che vive in un mondo oscuro e violento, cattura immediatamente il lettore con la sua tensione e la sua ricerca di verità. La narrazione si sviluppa attraverso un percorso di scoperta e ribellione, portando il protagonista a confrontarsi con un mondo superiore luminoso e tecnologicamente avanzato, lontano dalla desolazione in cui è cresciuto.

L’autore riesce magistralmente a creare un universo complesso e affascinante, popolato da personaggi memorabili come Claire, un’ibrido ribelle che rappresenta la speranza di emancipazione, e Guglielmo, il misterioso figura paternalista che dona un senso di protezione e appartenenza. La lotta tra opposti – oscurità e luce, controllo e libertà – si dipana con ritmo incalzante, mantenendo alta la suspense fino all’ultimo colpo di scena.

La narrazione affronta tematiche profonde come l’identità, la genitorialità, e la ricerca di un senso di appartenenza in un mondo frammentato. La scoperta della vera identità di Guglielmo e il significato di famiglia aggiungono una dimensione emotiva intensa, rendendo il romanzo non solo un’avventura futuristica, ma anche una riflessione universale sui legami umani.

Il vivere in un mondo oscuro e violento, cattura   il lettore che spera in un finale illuminante. “2200” è un’opera che consiglio vivamente a chi ama le storie di distopia, di ribellione e di scoperta di sé stessi. Un libro che lascia il segno, invitando a riflettere sul valore della libertà e sulla forza dell’individuo di cambiare il proprio destino. Una lettura coinvolgente, capace di emozionare e far pensare con la sua tensione e la sua ricerca di verità. La narrazione si sviluppa attraverso un percorso di scoperta e ribellione, portando il protagonista a voler trovare la propria dimensione, Consigliatissimo Patty 5


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PROSPETTIVE SPIRITUALI di ANGELO MICHELE ANNUNZIATA edito dalla Pav Edizioni

Questo romanzo rappresenta un affascinante intreccio di destini e vicende che si svolgono tra le città di Livorno, Napoli, Roma e Caracas offrendo al lettore un panorama ricco d’emozioni. La narrazione si sviluppa attraverso percorsi complessi e spesso contraddittori di personaggi sfaccettati, ciascuno con le proprie ambizioni, segreti e motivazioni.

Al centro della trama troviamo Don Riccardo, un prete livornese la cui personalità, ambiguità e strategia si confronta con la sua vocazione e il desiderio di santificazione. La sua storia si intreccia con quella di altri personaggi, come Pietro imprenditore napoletano in Venezuela e Gerardo commerciante d’arte siciliano, creando un mosaico di relazioni e alleanze che attraversano continenti e culture. La narrazione si arricchisce di elementi di arte magia e spiritualità culminando in un episodio cruciale che vede Don Riccardo coinvolto in un rituale di purificazione e nel furto di un dipinto di grande valore simbolico.

Il romando si distingue per la sua capacità di mescolare elementi di suspense, introspezione e critica sociale, creando un ritmo avvincente che tiene il lettore costantemente con il fiato sospeso. La conclusione, che si rivela essere un sogno inquietante e simbolico, aggiunge una profondità ulteriore, invitando a riflettere sulle ambiguità della natura umana e sul destino che lega i personaggi in un gioco di potere e passioni. La scrittura è raffinata ed efficace, capace di dipingere con precisione ambienti e stati d’animo, rendendo l’opera una lettura consigliata per chi desidera immergersi in una storia complessa ricca di simbolismi e di profonde implicazioni morali e spirituali. Se volete un libro che vi coinvolga e vi porti ad una lettura coinvolgente io ve lo consiglio vivamente. Patty 5

LA COMMEDIA DI PENELOPE FUORI DAI SELFIE di PAOLA MORONI edito dalla Pav Edizioni

La Commedia di Penelope fuori dai selfie: la verità di una Donna

Esistono libri che non si limitano a narrare una storia, ma compongono un mosaico. “La Commedia di Penelope fuori dai selfie” è esattamente questo: una scacchiera di riflessioni dove ogni capitolo è una mossa meditata contro la banalità del quotidiano. L’autrice ci conduce per mano in un viaggio che parte da una domanda elementare quanto spiazzante: “Sei sincero?”pronunciata da una bambina, per approdare alle vette della consapevolezza adulta.

Il testo si muove con agilità tra i grandi drammi collettivi, come il crollo del Ponte Morandi, e l’intimità domestica delle ricette liguri o dello charme di Simenon. Non è una narrazione lineare, ma un flusso di coscienza organizzato che rifiuta le “soluzioni logiche” per abbracciare la complessità.

Penelope, la protagonista (che è poi ognuna di noi), è un “Tenente Drogo in gonnella”: una donna che combatte quotidianamente con “reggicalze e baionetta al collo”, divisa tra la carriera, il ruolo di madre e la necessità di restare integra in un mondo che mastica e sputa identità precostituite dai social media.

La scrittura è fluida, colta e intrisa di una sottile ironia che trasforma la tragedia del quotidiano in una “commedia” divina e umana al tempo stesso. Penelope non aspetta un Ulisse pavido; lei reclama il suo libero arbitrio, la sua solitudine e la sua capacità di non omologarsi.

Il finale, segnato da una paradossale PEC che promette una seconda possibilità, ci lascia con un messaggio di speranza: dodici mesi per non sprecare il tempo, per godersi il mare in sottofondo e il silenzio di una baita, aspettando il Natale.

Dalle note di David Bowie in Black Star alla leggerezza di un pantalone a quadretti, fino al gesto estremo e altruista della donazione degli organi.

“Solo lontano dal selfie si colora davvero la vita reale.” Questa frase racchiude l’essenza dell’opera: un invito a spegnere lo schermo per riaccendere i sensi.

La Commedia di Penelope fuori dai selfie è una lettura necessaria per chiunque senta il bisogno di evadere dalla comunicazione virtuale. È un libro per chi sa viaggiare con l’immaginazione e non ha paura di sviscerare il senso delle cose fino al confine di ogni limite. Da donna non posso che consigliare questa lettura forse “fuori” dagli schemi ma realisticamente umana. Patty 5

RACCONTI DI UN GRANDE FIUME di Marzia Salvini edito dalla Pav Edizioni

Racconti di un grande fiume: un viaggio nell’anima dell’acqua e dell’uomo”

Ci sono libri che scorrono come ruscelli limpidi e altri che, come i grandi fiumi, portano con sé la memoria del mondo. “Racconti di un grande fiume” appartiene a questa seconda categoria: un’opera che respira, che si muove, che parla con la fluidità e la forza della natura stessa.

L’autore ci accompagna lungo un percorso narrativo ricco di suggestioni poetiche, dove il fiume diventa protagonista e testimone silenzioso delle vicende umane. Attraverso una scrittura gentile ma profondamente strutturata, ogni racconto si intreccia all’altro in un quadro armonioso e lineare. Ne emergono storie dense di emozioni, in cui la trama e il sentire si fondono con una naturale delicatezza.

Dietro la superficie delle acque scorre una riflessione più ampia: il rapporto tra l’uomo e la natura, tra rispetto e incuria, appartenenza e distacco. Il fiume osserva, giudica e a volte punisce; si mostra misericordioso con gli umili e spietato con i superbi, in una metafora potente della giustizia naturale.
La sua voce si fa protagonista di un dialogo costante con l’umanità, un coro di storie che parlano di amore, fragilità e redenzione.

Alcuni racconti sfiorano la tensione del giallo, introducendo sfumature di mistero che ampliano la gamma emotiva del testo senza mai incrinare la sua grazia narrativa. È un equilibrio raro, quello tra profondità e leggerezza, che l’autore mantiene con eleganza e misura.

Racconti di un grande fiume è, in definitiva, un libro che invita alla meditazione e al rispetto, un omaggio alla natura intesa non come semplice scenario, ma come entità viva, pensante e parte integrante del nostro essere. Guardare il fiume, dopo aver letto queste pagine, non sarà più la stessa esperienza: perché in quelle acque sentiremo un’eco di noi, del nostro passato e del nostro futuro. Un’opera preziosa per chi ama la buona narrativa, la poesia nascosta nella quotidianità e per chi crede che la letteratura possa ancora insegnarci a guardare oltre, e che dire dal mio punto di vista un libro che fa riposare l’anima quindi consigliatissimo. Patty5