SAMBA di RIVER edito dalla Pav edizioni

Samba: Il Ritmo sottile della rinascita e il coraggio di cambiare

Esistono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma agiscono come specchi, riflettendo frammenti della nostra anima che credevamo perduti o dimenticati. Samba è esattamente questo: un’opera che esplora come l’incontro tra due solitudini possa trasformarsi nel catalizzatore di una trasformazione profonda e irreversibile. La narrazione si snoda attorno alle vite di due protagonisti che, partendo da una “fredda conoscenza”, si ritrovano legati in modi impensabili. Non è una corsa frenetica, ma un avvicinamento lento e magnetico. Attraverso un rapporto che si approfondisce pagina dopo pagina, i due iniziano a spogliarsi delle proprie difese, permettendo a traumi assopiti di riaffiorare in superficie.

Uno dei punti di forza del romanzo è la scelta del punto di vista unico. La voce narrante ci conduce per mano, offrendoci una prospettiva intima e profonda. Le interazioni con gli altri personaggi non sono mai superficiali; ogni incontro ha uno spessore psicologico tale da stimolare nel lettore una riflessione attiva.

L’autore non impone una verità, ma semina spunti che inducono chi legge a formulare il proprio punto di vista, rendendo l’esperienza di lettura un dialogo costante tra testo e coscienza. Al cuore di “Samba” batte un messaggio motivazionale potente: il vissuto, per quanto doloroso, è essenziale per ottenere la propria libertà individuale. La storia è una parabola sulla rinascita, un inno alla capacità dell’essere umano di ricomporre i propri pezzi per costruire qualcosa di nuovo e più autentico.”

Non è il dolore a definirci, ma ciò che decidiamo di diventarne dopo. La vera libertà inizia quando smettiamo di nascondere le ferite e le usiamo come varchi per la nostra rinascita.

In conclusione, “Samba” è una lettura consigliata a chiunque senta il bisogno di una storia che parli al cuore con intelligenza e sensibilità. È un promemoria del fatto che, a volte, per rinascere, abbiamo solo bisogno del coraggio di aprirci all’altro. Ed io che posso fare se non consigliarvelo assolutamente. Patty 5

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