Se cercate una lettura che vibri al ritmo di una chitarra elettrica e che sappia scavare nelle complessità del cuore, l’ultimo lavoro di Mariangela Cutrone. La verità non è figlia unica, è il libro che fa per voi. Non è solo una storia d’amore, ma un viaggio introspettivo dietro le quinte del mondo della musica.
La protagonista è Merida, una giornalista con l’anima rock che, dopo sette anni, si ritrova faccia a faccia con il proprio passato a Torino. L’incontro non avviene in un posto qualunque, ma sotto il palco dei Many of Horror, la band guidata dal suo ex, Orlando. Quello che sembrava un capitolo chiuso si riapre prepotentemente quando il destino (e un pizzico di fortuna professionale) porta Merida a diventare la blogger ufficiale del tour della band. Tra un concerto e l’altro, lungo le strade d’Italia, la musica diventa il sottofondo di una ricerca della verità necessaria e dolorosa.
L’Ambientazione: il romanzo dipinge con precisione il dietro le quinte del giornalismo musicale. Non è solo un pretesto narrativo, ma un mondo vivo fatto di tour bus, interviste e adrenalina da palco. Al centro del racconto non c’è solo il legame tra Merida e Orlando, ma l’ingombrante presenza di Flavio, manager e migliore amico del leader. La Cutrone è abilissima nel descrivere come l’amicizia possa trasformarsi in una prigione di “verità scomode” e manipolazioni. Sette anni sono un’eternità. Il libro esplora con delicatezza se sia possibile riconquistare un’anima eletta” o se alcune ferite siano destinate a restare aperte per definire chi siamo oggi.
La verità non è figlia unica è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, capace di emozionare chiunque abbia mai creduto nelle seconde possibilità o chi, semplicemente, ama perdersi tra le note di una buona canzone. Mariangela Cutrone ci ricorda che, a volte, per trovare la propria strada, bisogna avere il coraggio di alzare il volume e affrontare il rumore del passato. Consigliatissimo per chi vuole andare oltre, fino alla verità. Patty 5

