Questo romanzo è davvero affascinante e ricco di sfumature. La storia di Giulia e Sonia che si immergono in Napoli, tra sogno e realtà, offre un viaggio emozionante attraverso le contraddizioni di una città complessa e affascinante. La narrazione non si limita a raccontare un semplice viaggio, ma si addentra nel cuore della musica come linguaggio universale, esplorando come il suono e la forma possano diventare strumenti di riflessione profonda sulla vita e sull’arte. La scelta di focalizzarsi sulla musica come elemento di connessione tra passato e presente, tra emozioni e pensieri, rende questa trama particolarmente originale e stimolante. La descrizione di Napoli, con i suoi vicoli, odori e personaggi, crea un’atmosfera vivida e coinvolgente, capace di catturare il lettore fin dalle prime righe. La riflessione sulla musica come gioco che richiede attenzione, equilibrio tra forma e memoria, aggiunge un livello di profondità che invita a pensare oltre la superficie. La recensione di Giulia, con il suo stile poetico e appassionato, arricchisce ulteriormente il quadro, sottolineando come questa storia sia molto più di un semplice racconto: è un inno alla cultura, all’arte e alla capacità di ascoltare e guardare il mondo con occhi e orecchie aperti. È un’opera che promette di coinvolgere chi ama le storie che uniscono emozione, cultura e introspezione, lasciando il lettore con la voglia di ascoltare e scoprire ancora di più. Ho volutamente letto il testo iniziando dalla bellissima canzone di Roberto Murolo Era de maggio, inconsapevole del fatto che sarei rimasta travolta in una lettura senza sospensioni e coinvolgente. Che posso dire non è solo scrittura ma poesia in una “sinfonia” che tocca le corde del cuore nelle descrizioni e nell’anima di chi sa guardare, ma soprattutto ascoltare oltre i confini della realtà. Forse la mia valutazione, un pochino di parte (origini) ha colto tutte le sfumature della storia e della cultura di un popolo, misto alla genuina semplicità e bontà d’animo riassumibile nel rituale, da sempre citato “a tazzulella e cafè”. Da leggere assolutamente. Patty5
Il romanzo Vindicta e Venia è un viaggio esplorativo sulla fede: un percorso che parte dall’odio fino alla redenzione per mostrare come l’amore e il perdono possano emergere anche dalle più profonde ferite dell’anima; la narrazione si snoda in momenti di profonda introspezione che accompagnano il lettore in un viaggio attraverso l’arte, la fede, ma anche attraverso la capacità umana di perdonare e perdonarsi. Il protagonista, deluso dalla Vergine che, nell’ora più buia non lo ha aiutato a salvare la moglie malata, appreso che nel contempo la stessa ha compiuto una guarigione miracolosa, decide di architettare un piano di vendetta contro la Chiesa; la sua rivalsa consiste nel boicottare il riconoscimento (da parte della Congregazione per le cause dei Santi) di tale guarigione come miracolosa (conscio che ciò non potrà restituirgli la moglie, ma altrettanto determinato a danneggiare la Chiesa). Con fredda spregiudicatezza entrerà subdolamente nei favori del clero cardinalizio romano, salvo poi ricattarlo per ottenere tutto ciò che serve a perpetrare i suoi intenti, Si trattano temi rilevanti come la sofferenza della malattia, l’esistenza dei miracoli di guarigione, la il tormento del rimorso, la conversione morale e cristiana dell’animo umano
RECENSIONE
Vindicta e Venia” è un romanzo che si distingue per la sua profondità e la sua capacità di esplorare temi complessi come la fede, l’odio e la redenzione, toccando le corde più profonde dell’essere umano. La narrazione ci guida attraverso un viaggio emozionante, dove il protagonista, in preda al dolore e alla delusione, intraprende un cammino di vendetta contro la Chiesa, ma allo stesso tempo si confronta con le sue ferite interiori. L’autore riesce a intrecciare abilmente eventi storici e personali, creando un affresco ricco di emozioni e introspezione. La presenza di figure come Papa Giovanni Paolo II e il richiamo all’arte di Caravaggio arricchiscono ulteriormente la trama. Le digressioni artistiche, in particolare quelle legate alle opere arricchiscono ulteriormente la narrazione, offrendo spunti di riflessione sulla sofferenza e sul perdono. Non è solo un racconto di vendetta, ma un invito a riflettere sulla capacità di trovare la luce anche nei momenti più bui. La trasformazione di Alessandro, da uomo consumato dall’odio a un padre redento, è un messaggio potente di speranza. Consiglio vivamente questo libro a chiunque sia in cerca di una lettura che stimoli la mente e il cuore. Ps non mancano i colpi di scena…stop spoiler buona lettura. Patty 5.
‘Bambole di carta’ narra il percorso evolutivo di Miranda, una ragazza neolaureata che, alla ricerca di una facile fuga dai conflitti con la famiglia e con sé stessa decide di partire per Tōkyō. Il suo progetto di studio-lavoro, però, è molto confuso, e rischia di finire nel caos più completo in seguito all’incontro con Florence, una ragazza più grande che incarna le stesse fragilità di Miranda e le esterna in comportamenti autodistruttivi. Miranda rimane intrappolata nel legame con Florence e nel rapporto ambiguo tra lei e il suo ex-fidanzato, Paul, usandoli a sua volta come surrogati affettivi. L’incontro con numerosi personaggi stravaganti e l’esperienza di una vita più indipendente aiuteranno infine la ragazza a emanciparsi dalle aspettative della soffocante famiglia d’origine e a liberarsi dalla dipendenza affettiva che la rendono incapace di costruire delle relazioni equilibrate. La storia ha una struttura circolare: il primo e l’ultimo capitolo sono ambientati al giorno d’oggi a Londra, dove Miranda assiste al funerale di Florence. I capitoli centrali sono costituiti da un lungo flashback degli anni trascorsi in Giappone. Il tema del romanzo è la difficoltà di costruire una propria identità e delle relazioni interpersonali sane, con la conseguente incapacità di elaborare la perdita delle persone care.
RECENSIONE
Bambole di carta” è un romanzo che cattura l’anima e il cuore, portandoci nel viaggio interiore di Miranda, una giovane donna che, dopo la laurea, si trova a dover affrontare le sfide della vita adulta. La sua fuga a Tokyo, inizialmente vista come un’opportunità di libertà, si trasforma in un’esperienza complessa e profonda, ricca di incontri che la porteranno a confrontarsi con le sue fragilità e le sue paure. La scrittura è avvolgente e riesce a trasmettere le emozioni di Miranda in modo autentico. L’incontro con Florence, una figura enigmatica e affascinante, diventa il fulcro della sua evoluzione. La loro relazione, intrisa di ambiguità e vulnerabilità, è un riflesso delle difficoltà che molti di noi affrontano nel cercare di costruire legami significativi. La presenza di Paul, l’ex-fidanzato, aggiunge un ulteriore strato di complessità, rendendo il percorso di Miranda ancora più avvincente. I personaggi stravaganti che Miranda incontra lungo il cammino arricchiscono la narrazione, offrendo spunti di riflessione e momenti di leggerezza in un contesto altrimenti carico di tensione emotiva. L’ambientazione ben descritta porta il lettore in luoghi sconosciuti ma immaginabili dalle descrizioni. Questo romanzo è un’opera che esplora con delicatezza e profondità il tema dell’identità e delle relazioni interpersonali. È un invito a guardare dentro di noi, a riconoscere le nostre fragilità e a trovare la forza per emanciparci dalle aspettative altrui. Un libro che rimane nel cuore e nella mente, lasciando il lettore con una rinnovata consapevolezza della bellezza e della complessità della vita. Assolutamente da leggere! Patty 5
Trama: Innanzitutto, c’è Carlo, che organizza un appuntamento al padre e invita a cena Anna, una donna di cui è sempre stato innamorato. Le sue figlie e il ragazzo cercano di convincerlo a non buttarsi giù, lui scrittore esagerato e collerico. Da qui in un uscita al centro commerciale il racconto e il testo teatrale prendono due strade. Lo scrittore ammette i suoi sentimenti e l’invita alla cena del giorno dopo creando un preludio positivo, nel secondo Anna anticipa di un giorno l’invito e non trova nessuno tranne Michela con la quale, dopo l’imbarazzo iniziale, intraprende una conoscenza piacevole e intima. Dopo questa parentesi Anna va via e Michela non ha il coraggio ne di andarsene ne di confessare ciò che ha provato con Anna. Nel frattempo a casa arriva Gianna, la quale dopo aver capito di amare ancora l’ex marito trova il coraggio di confessarglielo e rimescolare le carte e le intenzioni. Torna con la sua ex e Michela prova un senso di libertà per i suoi nuovi sentimenti verso Anna.
RECENSIONE
“Non è la fine del mondo” è un’opera che riesce a mescolare con maestria emozioni, risate e colpi di scena, regalando al pubblico un’esperienza teatrale davvero coinvolgente. La trama ruota attorno a Carlo, un personaggio che, con il suo spirito intraprendente, organizza un appuntamento tra il padre Aldo e Anna, la donna di cui è sempre stato innamorato. Ma ciò che rende questa storia così affascinante è l’intreccio di relazioni e sentimenti che si sviluppano tra i vari personaggi. La scrittura è brillante e i dialoghi sono vivaci, rendendo ogni scena ricca di tensione e umorismo. La dinamica famigliare è rappresentata in modo autentico, con Michela che, tra ansie e insicurezze, si ritrova a vivere un momento inaspettato con Anna, creando una connessione profonda. La scoperta dell’amore tra le due donne è trattata con delicatezza e sensibilità, portando il pubblico a riflettere sull’importanza di seguire il proprio cuore. Inoltre la commedia affronta temi come il perdono e la riconciliazione, i malintesi e i conflitti in questo caso servono a far rendere conto ai due ex coniugi di essere ancora innamorati l’uno dell’altra. Questo messaggio di speranza e di nuovi inizi è ciò che rende “Non è la fine del mondo” una storia toccante e positiva, portandovi attraverso la lettura direttamente in prima fila davanti al palcoscenico, in un viaggio emozionante che ci ricorda che, anche nei momenti di crisi, l’amore e la famiglia possono trovare la loro strada verso la felicità. Buona lettura PATTY5
Dell’amore e altri naufragi contiene una serie di racconti scritti nell’arco di una vita. Ciascuno di loro appartiene ad un momento particolare della mia vita e vuol esprimere l’essenza di quanto ho vissuto nei relativi frangenti. Non riesco a vedere i miei demoni, le mie angosce ed anche i miei orizzonti interiori se non dati così, un passo alla volta, una motivazione alla volta, una follia alla volta. Nei miei racconti vivono personaggi estremi nelle loro pulsioni, che spesso si infrangono non espressi in vite banali ed estremamente ordinarie.Voglio solo dire che mi sento legatissimo ai miei personaggi, a tutti quelli minori, che vivono due righe, e quelli dominanti e centrali nella vicenda che li riguarda. autobiografico? Non si sa perché in fondo in ogni parola, azione o pensiero c’è sempre qualcosa di noi.
RECENSIONE
Dell’amore e altri naufragi” è una raccolta di racconti che si rivela un vero e proprio viaggio nell’animo umano. L’autore, con una prosa che sa mescolare fragilità e forza, ci guida attraverso le sue esperienze di vita, permettendoci di esplorare i suoi demoni e le sue angosce. Ogni racconto è un tassello di un mosaico complesso, che riflette momenti distintivi e significativi della sua esistenza. Ciò che colpisce di più è la capacità dell’autore di mantenere un filo conduttore di ricerca stilistica, nonostante la varietà dei temi e dei personaggi. Ogni storia, pur essendo unica, si intreccia con le altre, creando un’armonia che rende l’intera raccolta coerente e affascinante. La scelta di utilizzare una punteggiatura che si adatta alle emozioni e alle situazioni descritte è un tocco di genio che arricchisce ulteriormente la lettura. Inoltre, l’autore non ha paura di affrontare la complessità della vita, con tutte le sue sfide e le sue bellezze. La sua scrittura è un invito a riflettere su ciò che significa essere umani, a riconoscere le nostre vulnerabilità e a celebrare i momenti che ci offre l’esistenza. In conclusione, “Dell’amore ed altri naufragi” è una lettura che consiglio a chiunque desideri immergersi in un universo di emozioni autentiche e profonde. È un’opera che parla al cuore e alla mente, lasciando un segno duraturo. PATTY5
Ciò che gli occhi vedono mentre l’anima parla…un viaggio tra realtà ed emozione
Le anime d’Africa sono tutto ciò che vive, che respira e che sopravvive in quella Terra tanto magnifica quanto crudele e spietata. Dedico questo volume alle Sue genti, alla Sua indescrivibile natura ed ai Suoi assordanti silenzi. A tutte le anime di questa immensa Mamma. Jenny Guarnieri
Recensione
Questo magnifico libro fotografico ci porta in un viaggio che non va solo guardato con gli occhi ma va ascoltato attraverso le vibrazioni che ogni immagine vuole trasmettere. Questo mondo una volta tanto lontano, ormai ci appartiene più di quanto possiamo immaginare. L’africa non è soltanto povertà e immigrazione, l’africa ha un’anima che manifesta nella bellezza dei suoi paesaggi, nella terra selvaggia e primitiva, nella cultura antica, nella storia, nella semplicità di chi ci abita, nella natura e negli spazi liberi, nella poesia di un tramonto. Jenny nel suo viaggio ha saputo cogliere attimi, espressioni e paesaggi che incantano per la loro naturalezza e le foto così uniche e professionali sono la testimonianza di qualcosa che va oltre. Riuscire a fermare un’attimo e dargli l’intensità dell’emozione che si prova in quel momento è un compito da professionisti che unisce la tecnica al pensiero passando attraverso il cuore. Consiglio questo libro per chi come me ama l’africa in tutta la sua espressione naturale con una visione artistica che non poteva che cogliere l’anima di questo splendido paese. A tutti gli appassionati di fotografia lascio invece la bellezza creativa dell’autrice e il suo amore verso ciò che riesce a catturare nei suoi viaggi. Patty 5
Il romanzo “L’ AURORA” è tratto da una storia vera e si sviluppa attorno alle vicende di una bambina di appena tre anni. Il suo nome è racchiuso nel titolo stesso: Aurora appunto. L’autore è lo zio, Antonio e ne traccia i solchi marcati della sofferenza. La piccola, infatti, è vittima di una malattia rara, un “Retinoblastoma maligno bilaterale” per l’esattezza, che fin dalla nascita attanaglia la vita sua e dei suoi cari. La neoplasia metterà più volte a repentaglio la stessa sopravvivenza e anche le tempra dei suoi genitori, Ilario e Chiara, saranno spesso turbate da tanto strazio.La storia si aggroviglia tra Misano Adriatico, la Puglia e l’ospedale Santa Maria di Siena, dove Aurora cercherà di combattere questo tumore. Gli eventi, alcuni anche infausti, lasceranno orme indelebili nel cuore di tutti.Sarà un mix di fede e di scienza, di fortuna e di terapia, di amore e disperazione. Come un bagliore, talvolta, apparirà la felicità, proprio come un’aurora bellissima alla fine di un brutto temporale.
Recensione
Questo libro ha toccato profondamente le corde del cuore, ciò che non vorremmo mai sentire, vedere, toccare viene, con una delicatezza letteraria, descritto in questo testo dall’amore infinito di uno zio che osserva da fuori non solo la materialità degli eventi, ma le emozioni che gravitano attorno ad un’anima bella e pura quale Aurora appunto. Questa bambina, che nel suo piccolo mondo è amata e seguita affronta qualcosa di molto più grande di lei e di tutti coloro che la circondano con affetto. La forza dell’amore supera ogni ostacolo e attraversa le barriere in una lotta comune di speranza e volontà verso il futuro, la vita e l’amore. Aurora è ancora una bambina ma la sua tenacia e la forza che ha acquisito attraverso i suoi genitori, suo zio e tutte le persone che le vogliono bene, sono la speranza che nulla è mai come sembra e arrendersi non è la parola da utilizzare. Credere che ci sia sempre un modo per lottare, per rinascere, per costruire il futuro è il primo passo verso qualsiasi irragionevole guarigione.
Questo libro è una carezza all’anima e una speranza per tutti coloro che si lamentano per il nulla perdendo i colori della vita. Aurora è quella aurora che dovremmo trovare tutti dentro di noi imparando che solo l’amore potrà salvare il mondo intero. PATTY 5
l casuale e fugace incontro tra due giovani donne, che all’apparenza non condividono nulla, se non la fatica di dover affrontare un grande dolore nello stesso frangente ma per cause totalmente opposte, scatena una serie di eventi e di intrecci del tutto inaspettati, che coinvolgono, in vario modo, una serie più ampia di persone. Ciascuna di loro vedrà le carte della propria quotidianità confondersi e rimescolarsi improvvisamente, attraverso un turbinio di coincidenze, di scoperte e di colpi di scena sempre più fitto e travolgente. Ne conseguirà un’articolato percorso, multiforme e corale, in cui diverse mani si ritroveranno a dover frugare nel buio. Soltanto alcune, tuttavia, toccando la più profonda oscurità , riusciranno a individuare la luce.
Il libro inizia con un incontro fortuito, o forse segnato da un destino che porta le protagoniste verso un avvicendarsi di eventi che le legano sempre di più. Parte come un romanzo, ma nel proseguo della lettura diventa quasi un giallo coinvolgente fino a portare il lettore a non voler smettere per poter fagocitare altre informazioni per addentrarsi sempre più nella trama per niente scontata. Le descrizioni sono talmente ricche e precise che ci si immedesima e i personaggi entrano nella memoria con ruoli ben definiti. La forza delle donne ancora una volta determina scelte coraggiose e cambiamenti radicali. Si mischiano le carte e tutto ricomincia in un futuro da scrivere, questa volta alla luce del sole e non frugando nel buio del passato. Ogni attimo d’infelicità può, essere con volontà e coraggio diventare un futuro di serenità e amore trasformando la vita in una meravigliosa rinascita. Consiglio questo libro per la sua capacità di appassionare il lettore per la sua trama coinvolgente.patty5
disponibile sul sito PAV EDIZIONI, Amazon, ibs, libreria universitaria,Feltrinelli,
Questa è una delle poesie che potrete trovare in questo libro di Miriam, accompagnate dolcemente da immagini create da lei in quel suo dono naturale che ha di esprimere le proprie emozioni. Non solo poesie che oggi sono confinate ai margini della letteratura, quasi come se non ce ne fosse più bisogno, ma anima fluttuante alla ricerca di ciò che l’umanità sembra aver dimenticato. Si rincorre il tempo, i sogni proibiti, le illusioni, si dà spazio alla materialità e si cerca l’amore per poi lasciarlo sfuggire dalle mani come polvere sottile. La poesia ha un’anima ed è amore puro. Se codesta viene interpretata con illustrazioni raggiunge l’apice della vibrazione cosmica portando il lettore alla riflessione personale che appaga l’occhio e l’anima. Questo libro con le sue poesie e le sue illustrazioni diventa un prezioso oggetto da custodire poiché racchiude sentimenti puri ormai introvabili. L’autrice giovanissima ha voluto portarci nel suo mondo interiore raro e prezioso per donare speranza e beatitudine a coloro che freneticamente non hanno tempo per esplorare se stessi. Tutto ciò che ci alimenta parte da un solo punto quello che l’essere umano trascura di più l’Amore, ed è l’unica arma per sopravvivere. Consiglio questo libro come forma d’arte ma soprattutto come fonte d’amore, ma soprattutto consiglio a tutti di imparare a guardare l’arte non con gli occhi ma con il cuore. PATTY5
Il nostro corpo ha necessariamente bisogno di energia per poter lavorare e funzionare nel migliore dei modi ed è per questo che la maggiore fonte d’energia viene prodotta dal cibo e, laddove non sia sufficiente, da integratori che riportano in equilibrio le carenze di cui il corpo soffre.
Ultimamente sentiamo molto parlare del digiuno a intermittenza. In che cosa consiste questa pratica? Semplicemente dare al nostro corpo un periodo di riposo dal cibo per permettergli di sfruttare meglio le energie accumulate e depositate nel corpo. Questa pratica ha dei notevoli benefici per il corpo.
La digestione consuma molte risorse del corpo e molto flusso sanguigno. Quando digiuniamo, il tratto digestivo si prende una pausa, ciò da beneficio a tutto il corpo e, da ricerche, anche al nostro sistema cognitivo, alla memoria e alla capacità di imparare. Mangiando 3 pasti al giorno, il corpo si affida al glucosio per avere energia, tutto quello che non utilizziamo immediatamente finisce nel fegato che è il serbatoio di energia dello stesso.
Quando non mangiamo, il corpo si appropria di quello zucchero e lo rilascia nel sangue. Dopo 8 ore di digiuno il fegato non ha più zuccheri da bruciare perciò attinge da un altra fonte: il grasso. attorno ai nostri organi. Ci sono cellule di grasso che al bisogno si trasformano in chetoni che circolano nel sangue diventando fonte di energia addirittura molto più efficiente del glucosio. Inoltre il digiuno contribuisce a creare una proteina chiamata “fattore neurotrofico celebrale”, che serve a creare nuove cellule sia nell’apparato digerente che nel cervello.
La digestione inizia molto prima che il cibo arrivi allo stomaco, infatti il pensiero del cibo o il suo odore stimolano il rilascio degli enzimi digestivi tramite i ricettori del cervello iniziando così prima il lavoro comunicando tra loro.
Quando non mangiamo i livelli di glucosio scendono e salgono quelli di adrenalina e cortisolo. Queste sostanze chimiche, che danno al cervello lo stimolo della fame, sono in sostanza le sesse che stimolano anche la rabbia, la collera e altre emozioni.
L’apparato digerente o sistema nervoso enterico, dove ci sono 5 volte il numero dei neuroni che si trovano nel midollo spinale, il 90 per cento della serotonina (l’ormone del buonumore) e molti altri neurotrasmettitori, è quindi molto importante per regolare buona parte del nostro organismo, sia dal punto di vista fisico che neurologico. Il fatto che una mancanza di energia possa renderci più forti sembra un paradosso, ma non è l’unico poiché l’intestino ospita anche una gigantesca popolazione di batteri che invece di farci stare male diventano la chiave per un robusto sistema immunitario.
L’intestino è il nostro collegamento più diretto con il mondo esterno, il cibo porta con sé pezzi di natura ed essa si mette comoda dentro di noi. Esiste una relazione simbiotica tra le nostre cellule e quelle estranee. Il microbiota umano descrive l’insieme dei batteri che vivono e pare ne esistano 10 trilioni che giocano un ruolo fondamentale dentro di noi, perché oltre a scomporre il cibo e trasferirlo per il nutrimento, ci aiutano anche a tenere lontani i batteri cattivi.
Detto questo, per chiarire possiamo affermare con certezza che il nostro sistema immunitario si trova nella nostra pancia poiché la sottile membrana protettiva dell’intestino contiene l’80 percento delle cellule che ci proteggono. Quando digeriamo, queste cellule imparano la differenza tra amico e nemico e riconoscono ciò che fa bene, mentre tutto ciò che fa male provoca una reazione immunitaria.
In conclusione, una membrana intestinale intatta è fondamentale per proteggerci dalle tossine e mantenerci in salute, ma se queste cellule funzionano male l’energia carburante può diventare veleno creando allergie e intolleranze oltre che infiammazioni croniche e malattie autoimmuni. Un errore che facciamo tutti e di impedire fin da piccoli un esposizione ai germi, la quale permette al sistema immunitario di reagire agli stessi , il troppo disinfettare non aiuta il corpo a difendersi riconoscendo i nemici e per reazione inversa lo stesso potrebbe attaccare se stesso attraverso il cibo ingerito.
il microbiota ha anche la responsabilità di tenerci in forza, noi siamo l’alveare dei nostri microbi senza di essi saremmo vuoti, sono le api operaie che fanno tutto il lavoro, quindi ogni alterazione del microbiota può aumentare il rischio di obesità o diabete.
Quello che non sappiamo o per lo meno non ci viene detto, e che l’eccessivo uso degli antibiotici degli ultimi anni ha indebolito il nostro sistema immunitario poichè ogni volta che ne assumiamo distruggiamo un terzo dei batteri che ci difendono e creano uno squilibrio intestinale con conseguenze dannose per i nostri organi.
Nelle malattie autoimmuni croniche naturalmente non basta prendersi cura del proprio microbiota intestinale, occorre naturalmente adottare una cura adeguata tenendo però conto degli effetti collaterali e seguendo una giusta dieta e un giusto tenore di vita per aiutare il sistema immunitario nel suo difficile compito di riconoscimento cellulare.
Un intestino che funziona bene, non sovraccaricato e aiutato nelle sue funzioni quotidiane, ci permette di superare molti di quegli ostacoli che a a volte sembrano quello che non sono. La stanchezza uguale energia, energia alimentazione corretta, difese farmaci giusti e solo se necessari. Se poi ci mettiamo anche un po’ di energia mentale, positività e voglia di vivere, la nostra vita può diventare veramente una tavolozza piena di colori. Patty5