Questo romanzo, “Strade interrotte”, è un’opera davvero coinvolgente e profonda, che affronta temi complessi e attuali con grande sensibilità e realismo. La narrazione ambientata in un presente distopico, arricchita dall’introduzione della tecnologia NEW MENTAL LIFE, crea un contesto futuristico credibile e stimolante, che invita il lettore a riflettere sulle implicazioni etiche e sociali delle innovazioni tecnologiche nel campo della salute e della vita stessa.
L’autore riesce a dipingere un quadro realistico del mondo sanitario, lontano dagli stereotipi eroici spesso presenti in film e serie tv, mostrando infermieri, medici e operatori sanitari come persone normali, con pregi e difetti, che affrontano le proprie paure e fragilità quotidianamente. Questa scelta narrativa rende i personaggi autentici e vicini al lettore, creando empatia e comprensione profonda.
La caratterizzazione dei personaggi, come Ettore, Claudio, Liliana e gli altri, è molto ben riuscita: ognuno rappresenta un aspetto diverso della condizione umana, dall’angoscia, al pentimento, all’odio, alla ricerca di felicità. Le loro storie si intrecciano in un racconto che alterna momenti di introspezione, dissacrazione e poesia, portando il lettore a confrontarsi con le proprie convinzioni sulla vita, sulla morte e sulla dignità di entrambe.
Il modo in cui il romanzo affronta il tema della morte, non come fine ma come parte integrante del ciclo della vita, è particolarmente toccante e importante. La riflessione sulla dignità della morte, spesso ignorata o evitata nella società, emerge come un messaggio potente e necessario, che invita a un’analisi più consapevole delle scelte politiche e culturali del nostro Paese.
Inoltre, la scrittura è fluida, dissacrante e ricca di spunti di riflessione, capace di alternare momenti più leggeri a introspezioni profonde, mantenendo alta l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina. La conclusione, con l’aggiornamento sui personaggi e il ricordo del giorno del matrimonio di Ettore, dona un senso di speranza e di continuità, sottolineando come anche nelle situazioni più difficili ci siano spazi per la rinascita e il senso di umanità.
In sintesi, “Strade interrotte” è un romanzo che merita di essere letto per la sua capacità di unire realismo, critica sociale e poesia, offrendo una riflessione sincera e potente sulla vita, sulla morte e sul ruolo di chi si prende cura degli altri. Un’opera che stimola il pensiero e che lascia un’impronta duratura nel cuore del lettore. Naturalmente io ve lo consiglio vivamente. Patty 5