…la gente non sta bene…alla ricerca dei neuroni sopravvissuti…affogati in uno spritz ghiacciato…

Il caldo si  sa fa brutti scherzi, questo è risaputo, lo si evidenziava nei manicomi dove le persone con il caldo diventavano decisamente intolleranti, colleriche e molte volte autodistruttive. Oggi i manicomi non ci sono più, ma se per caso dovessero riaprire non basterebbero le strutture per tutti coloro che apparentemente sembrano normali ma non lo sono affatto.

I matti una volta parlavano da soli a voce alta, oggi tutti parlano a voce alta da soli per strada come se fossero entità proprietarie assolute dello spazio che occupano, con tanto di auricolari, non rendendosi conto che urlano al mondo quello che dovrebbe essere la privacy, ma di fatto non lo è più. Quindi quella che era una certezza di pazzia diventa un luogo comune. I matti che conoscevo io erano persone che tutt’al più parlavano con i sacchetti dell’immondizia o con le cassette della posta, ora la gente ti non ti parla ma ti insulta se non parti al semaforo, se gli parcheggi al posto che pensa sia  suo, se gli passi davanti al supermercato, se guardi, se il tuo carrello lo sfiora, se se se…ogni motivo anche banale è un aggressione verbale se non fisica.

Sui social poi non ne parliamo, ci massacrano con le normative sulla privacy, e poi leggi post dove ogni movimento delle ciglia viene sottoposto a una ricerca spasmodica di like, che poi  non ho mai capito se i suddetti fanno crescere il portafoglio o l’ego.

Gli psicologi ringraziano, visto l’aumento dei casi , alcuni irrecuperabili, che si sono visti piovere come le polpette dal cielo, alimentati da psicosi da selfie non adeguatamente valorizzati e approvati dal pubblico social, da sdoppiamenti di personalità filtrata, dove poi il ritorno alla realtà crea ansie e turbamenti, da persone photoshoppate ai limiti dell’anoressia in crisi da specchi coperti come in Suspiria di Dario Argento e per non parlare degli acculturati della domenica, ai commentatori sportivi, ai geni delle battute, dove ridono solo loro, ai  belli fascinosi fake pieni di commenti lusinghieri di povere casalinghe disperate che non riconoscono una tazza del water da un calice di champagne. La gente non sta bene e si cura con la vostra ingenuità…

Se per caso ti capita di sorridere ad una persona, ecco si il matto sei tu…perchè purtroppo oggi non sorride più nessuno, se sei gentile e ti offri di aiutare , le persone ti guardano con diffidenza, perchè oggi la gente ti frega e non ti aiuta, ti vedono arrivare e manco ti tengono la porta anzi se possono te la chiudono pure, poi i matti siamo noi.

Educazione pari a zero, però vogliamo rispetto, ai miei tempi voleva dire educazione quella che ti insegnavano anche a scuola e che oggi non esiste più, perchè se solo un professore osa rimproverare l’alunno arriva subito l’esercito della salvezza composto da padre, zio, nonno e company a ribaltarti la scrivania. ai miei tempi prendevo mazzate se il prof. mi metteva una nota altro che cavoli a merenda…

Questa dispersione di neuroni volatilizzati nel nulla, donati alla ricerca della notorietà sotto forma di “pubblica” e “condividi”, in una città accaldata che aiuta la moria dei sopravvissuti e rari, almeno ci salva il fatto che accanto ad alcune foto appare il famoso spritz ghiacciato dove si spera i neuroni sopravvivano almeno fino allo scioglimento definitivo del ghiaccio dopo di che ritorna la calura e il buio assoluto…patty 5

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