Un libro sa sempre quando è il momento di farsi strada tra le mani e tra i pensieri. C’è un compito prezioso che spetta a chi i libri li presenta al mondo: trovare le parole giuste per presentare una storia prima ancora che il lettore ne sfogli la prima pagina, trasformando un genere letterario nel più sincero dei biglietti da visita.
È proprio con questo spirito che ci si avvicina a “Dopo tutto ci sei tu” di Agnese Bosco, un romanzo che custodisce una trama fatta di sfumature intime e universali. Non siamo davanti alla classica favola romantica, ma a un’opera che accoglie l’amore insieme a tutte le sue ombre: l’amicizia, la rabbia, la passione e il peso inevitabile di quelle scelte che richiedono coraggio, dolore e una profonda messa in discussione. È, in fondo, una storia che appartiene a tutti e a tanti amori, che ci prende per mano e ci permette di camminare a fianco dei protagonisti, rispecchiandoci nelle loro lotte interiori.
Al centro del cammino ci sono loro, Alice e Matteo. Alice è una ricercatrice che convive con una malattia autoimmune e con le tracce silenziose di un trauma infantile; eppure, la vita non è riuscita a strapparle di dosso quella dolcezza autentica e la voglia ostinata di continuare ad amare. Sulla sua strada, nel vivo della quotidianità lavorativa, incontra Matteo. Inizialmente appare come un uomo schivo, protetto da una scorza dura costruita dopo una fine dolorosa. Ma basta poco per scoprire che sotto quell’apparenza si nasconde un uomo determinato e profondamente protettivo.
Tra di loro l’attrazione è un richiamo a cui è impossibile sottrarsi. Nonostante i tentativi di resistenza e la reciproca riluttanza, le loro vite finiscono inevitabilmente per intrecciarsi. E così si scivola dentro una relazione fatta di avvicinamenti e ritirate, di giorni luminosi e di liti infernali, dove ogni passo avanti sembra costare una piccola fatica.
Ma la vita sa essere esigente. Di fronte all’incostanza di Matteo, Alice si ritrova a un bivio decisivo, costretta a fermarsi per fare i conti con se stessa. È il momento in cui i problemi di salute che peggiorano progressivamente le chiedono di ascoltarsi davvero, di riflettere sul senso della propria esistenza e di capire cosa significhi, concretamente, tutelarsi dal dolore senza rinunciare alla propria dignità. Riuscirà a trovare la chiave per accogliere finalmente la serenità?
Leggere questo libro significa lasciarsi cullare da una narrazione delicata e sincera, capace di unire la fragilità umana alla forza della rinascita. Un invito a riscoprire, pagina dopo pagina, quanto l’amore e la cura di sé possano fare la differenza anche quando la strada si fa in salita. Quindi cari miei lettori conoscendomi potevo non consigliarvene la lettura? A voi la risposta! Patty 5

