…c’e chi guarda il mondo da un oblò…e chi lo guarda in orizzontale…

Ho avuto la fortuna nella mia vita di poter guardare il mondo da un oblò durante un viaggio nel lontano ormai 2005, un orizzonte fantastico circondato da splendide isole caraibiche il tutto dopo essere sopravvissuta ad una pericardite di 2 grado e ancora sotto terapia. Il mio viaggio della salute. Si perchè era impossibile non riprendersi circondata da tanta bellezza e tanta pace.

Ma come tutte le cose belle, prima o poi finiscono, e da quel momento non ho più visto il mondo da un oblò ma nella maggior parte delle volte in verticale e molte volte in orizzontale.

Vedere il mondo in orizzontale ti dà una dimensione diversa della vita, perchè oltre a contare le barre che compongono le tapparelle, guardare il soffitto per lo più immobile se non in quei casi dove i giramenti, di testa intendo, lo fanno fluttuare fino a portarti il senso di nausea ai limiti estremi di sopportazione. E poi c’e il lampadario, quelli di una volta avevano mille gocce e  potevi sbizzarrirti nella conta e nei riflessi, quelli moderni sono anonimi e noiosi a meno che abbiano delle pale, che però dopo un po’, ti fanno girare, sempre la testa intendo.

Qualcosa di bello c’è nella posizione orizzontale, ti organizzi, metti tutto a portata di mano, acqua, termometro, essenziali, poi pc, telefonino, caricabatterie, libri, the e biscotti plasmon. (questi ultimi quando proprio sto per morire).
Descritto così sembra tutto quasi bello, ma ho dimenticato una cosa importante e forse fondamentale, la maggior parte delle volte che mi ritrovo in orizzontale non ho la forza neanche per usarle tutte queste cose.

La mente vorrebbe il corpo si rifiuta. E allora cerco di concentrare quella poca e preziosa energia proiettandola dalla mente alle dita e dalle dita alla tastiera.

Scrivere diventa la medicina essenziale per tirare fuori tutte le tossine che paralizzano il resto della mia essenza. Scrivere è un po come tuffarsi in un acqua miracolosa per uscirne liberi mentalmente e trovare la forza per superare lo scalino che ti separa dallo stato orizzontale a quello verticale.

In attesa che qualche genio mi inventi un caricabatterie, possibilmente portatile, non trovo alternative valide se non annoiarvi con i miei bla bla e non ditemi. vi prego, prendi le vitamine, mangia frutta e verdura, perchè credetemi penso di essere la maggior azionista di tutte le cooperative di frutta e verdura e di aver preso tutte le vitamine dalla a alla z e anche di tutti gli alfabeti greco, romani, latini e quant’altro.

Chi non conosce non può capire, ma non è obbligatorio farlo. In attesa di recuperare questo tempo perso in orizzontale e di potervi verticalmente allietare con articoli con un contenuto pari alla mia altezza (1.65) e magari con un tacco 12 se serve, per elevare anche un po’ il QI , io e la bestia vi abbracciamo calorosamente. e come diceva Rossella O’Hara in Via col vento…”domani è un altro giorno…”patty5

diventare_grandi_01

 

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