un…due…tre…positivo… racconto da antologia Il nostro caro diario al tempo del Coronavirus PAV edizioni

 

Aiuto, aiuto

  • Amore che succede? Che hai fatto, perché stai piangendo?
  • Il virus, il virus
  • Il virus cosa, cosa vuoi dire, ti prego calmati non piangere, non capisco
  • Il virus mi ha colpita, sto male, sto malissimo
  • Stai male? hai la febbre. Dolori… non respiri… mio Dio dimmi mi stai facendo venire l’ansia…
  • No, no non sto male… non ho la febbre. Respiro, ora ho il naso intasato, ma respiro
  • Ma perché dici che il virus ti ha colpito? … perché piangi in questo modo? Sei spaventata… lo sono anch’io, ma amore siamo stati attenti… non usciamo da più di un mese. Non avere paura
  • Il virus mi ha preso qui, proprio al centro del cuore.
  • Al cuore? Ma che stai dicendo.
  • Sì, proprio al centro del cuore, dove conservo i ricordi più belli, i pensieri preziosi, le persone che amo. Questo virus mi ha portato via le cose importanti e non riesco a ritrovarle. Mi mancano, mi manca tutto gli abbracci, le carezze, la famiglia, la libertà. Sto morendo, sto morendo dentro.
  • Mi hai fatto venire un colpo!!!!! Già vedevo l’ambulanza ed io impotente lì a sperare… nella mano di Dio per rivederti. Non puoi farmi spaventare così, non potrei vivere senza di te e tu devi calmarti, nulla ti è stato portato via. Ci sono io e ci sono i ricordi, e ci sarà l’arcobaleno, la famiglia, gli alberi, il sole e gli abbracci, devi solo crederci e calmarti.
  • Vieni qui accanto a me e metti la tua mano sul mio cuore, ascolta il mio battito è per te, ruba il suo ritmo e rendilo tuo, trasporta il cassetto della memoria al cuore e poi viceversa e respira amore, respira con tutto il fiato che hai.

Eravamo al mare ricordi, quel giorno ti eri fatta due trecce come una bambina spiritosa, il sole accarezzava la tua pelle bionda e sudata e i tuoi occhi erano del colore del mare, ridevi ed eri sciocca perché quella mattina ti eri svegliata di buon umore e con una leggerezza dentro che annullava ogni età e ogni limite. Stavi seduta sulla riva e mi hai chiesto il secchiello e la paletta, non avevamo un secchiello e una paletta, non avevamo bambini ma tu mettesti il broncio ed io ti comprai il secchiello e la paletta e nel dubbio anche un set completo di formine, mi sentii scemo, ma ti amavo talmente tanto che non osavo contraddirti, soprattutto quella mattina dove il sole era un brutto anatroccolo al tuo confronto.

  • Facciamo un castello – mi dicesti
  • Un castello?
  • Si un castello dove tu mi porterai a vivere e dove ci saranno tanti cavalli, fiori, animali e bambini.

Già i bambini, tasto dolente.

  • Non ho la più pallida idea di come si fa un castello, da piccolo al massimo facevo la pista per le palline, non ho mai fatto un castello.
  • Non può essere difficile, lo fanno tutti i bambini con i loro papà il castello delle principesse
  • Eri talmente convincente e piccola in quel momento che mi prestai a quel gioco così infantile, ignorando il mondo attorno perché tu eri il mio mondo.

Vedi li eravamo io e te e lo siamo ancora in un ricordo indelebile, e come tale viene fuori devi solo cercare il cassetto e aprire la strada alle emozioni, eravamo io e te e lo siamo ancora nulla è cambiato, nessuno ci ha rubato i ricordi, respira amore e porta i ricordi a rattoppare quell’angolo del cuore che ora ti fa male.

 

  • Mi ricordo del mare e di quella giornata così buffa e di te che non sapevi da che parte iniziare, e la torre, che dopo mille tentativi sei riuscito a fare, ma che sembrava più quella di Pisa per quanto era storta, e le risate, la sabbia da per tutto e il ragazzo del cocco bello.

Sai mi ricordo, ora mi ricordo, ho trovato il cassetto e il cuore mi fa meno male.

Vedi nessuno può rubarti i ricordi, sono dentro di te, questo che poteva essere nascosto come quelli più intensi e importanti, sono storia, la tua, la nostra, quella di chi l’ha vissuta con noi, sono ciò che noi siamo ora, sono la nostra valigia del cuore.

E poi amore, se ti guardi allo specchio puoi vedere tutto il tuo passato perché è lì davanti a te e si riflette nella donna che sei, ogni espressione, ogni ruga, ogni sfumatura racconta il passato, la vita i momenti belli e pure quelli brutti, le lotte e le gioie, gli amici, la famiglia, le persone, le cose ed io che ancora percorro e voglio percorrere la tua strada fino alla fine del tempo.

  • E ora, ora mi stanno rubando il tempo, ora mi hanno fatta prigioniera come posso aggiustare questo pezzo di cuore, il mio presente chiuso, come posso prendere lembi d’amore per curarlo, lo so ho il tuo amore ma mi manca l’amore del mondo, delle persone, della vita stessa e sanguino profondamente perché vorrei avere ancora quelle emozioni, mi mancano come mi mancano le mie nonnine, la passeggiata al parco, il sorriso delle persone e gli alberi si mi mancano gli alberi.
  • Tu sei una persona fortunata, hai nella tua valigia un sacco di cose belle, tu conosci gli alberi perché li hai guardati, hai guardato i tramonti, hai sorriso alle persone e hai accudito le tue nonnine, hai passeggiato nel parco annusando i fiori e hai visto la natura germogliare, hai amato il mare e il suo rumore, la montagna e il suo silenzio, il ticchettio della pioggia sotto le lenzuola e l’odore dell’erba bagnata, hai riso e pianto guardando un film. Tu amore mio sei ricca, di quella ricchezza che molti vorrebbero oggi avere, perché mai hanno dato valore a ciò che tu hai sempre amato. Tu sei il presente e nessuno può rubarti ciò che sei e che dai anche con la lontananza. Quando tutto questo sarà finito le persone ti ameranno ancora di più perché sapranno comprendere che tutto quello che raccontavi loro era ciò che loro hanno imparato oggi, e guarderanno il mondo con occhi diversi con i tuoi stessi occhi e finalmente capiranno l’importanza di ogni piccola cosa.
  • Tu dici così perché mi ami, ma se invece la gente cambiasse in peggio, se dopo tutta questa clausura diventassero tutti più cattivi, diffidenti, lontani, in fondo non potremmo più abbracciarci per tanto tempo, dimmi come può esserci amore senza abbracci, senza baci, senza fiducia, mi fa male pensare a questo, mi rende triste e insicura.

Questa sera ti ha preso proprio male, comunque no non potrà essere così perché peggio di prima non potremmo stare, è vero ci saranno le distanze, le mascherine, un po’ di diffidenza, pochi e intimi abbracci, niente strette di mani, che poi io non le ho mai sopportate, tra l’altro, ma ci saranno i “prego”, gli “scusi” le file e il rispetto, la cura dell’ambiente, la solidarietà. Ci saranno gli sguardi che racconteranno tutto e la gente imparerà a guardare non il colore di un rossetto ma il profondo degli occhi.

Ci saranno meno sprechi e meno file per l’ultimo modello di cellulare, ci saranno le parole quelle che non hai mai scambiato con il tuo vicino.

  • Voglio crederti, si voglio proprio credere che sarà cosi, perché è il mondo che vorrei, quello che ho sempre voluto, perché se penso al contrario non tutto non avrebbe senso, anche questa reclusione forzata non avrebbe senso. Quindi si amore voglio credere che tu mi stia dicendo tutto questo non solo per consolarmi ma perché ci credi, e se ci credi tu ci credo pure io e riparo un altro pezzo di cuore.
  • Ora vieni che abbiamo una cosa importante da fare o te ne sei scordata?
  • Oddio è vero che stupida mi sono fatta prendere dalla paura e dall’ansia e non mi ricordavo più che oggi potrebbe essere un giorno importante. Non so se sono pronta, oggi non potrei sopportare una delusione, oggi potrei anche crollare del tutto. Ho ancora il pezzo di cuore con il futuro che sanguina.
  • Rimandare sarebbe peggio, e poi anch’io ho bisogno di sapere. Ho bisogno di ossigeno. Credimi non sono un supereroe sono solo un uomo, innamorato ma pur sempre un uomo,

 

Minuti interminabili scandiscono il ritmo accelerato di due cuori impazziti, il silenzio che già regna da giorni e giorni diventa quasi come se stessimo avvolti in un’ovatta, completamente isolati ove ogni respiro sembra una tromba e ogni battito un tamburo.

Io e te. Noi due, una casa, e fuori il covid19 il nemico.

  • Io non ho il coraggio guarda tu…
  • No guardiamo insieme io non ci capisco nulla
  • Uffa però, ho la vista annebbiata e le mani che tremano
  • Rilassati dammi la mano, chiudiamo gli occhi e al tre guadiamo insieme

UNO DUE TRE…POSITIVO…

  • Ecco il futuro, ecco chi aggiusterà il tuo pezzo di cuore mancante, ecco chi ti farà smettere di piangere ecco chi ti darà la forza per ricominciare.

Questo è un dono di Dio, questo è il nutrimento per la tua anima.

E se un domani vorrai raccontargli come e quando è stato concepito, raccontagli che il mondo si è fermato per permettere a lui di venire al mondo e che nel silenzio due anime l’hanno talmente desiderato da sconfiggere le paure e un terribile mostro chiamato CORONAVIRUS. patty5

Il-nostro-diario-al-tempo-del-Coronavirus-Antologia-Cover

ordinabile sul sito PAV EDIZIONI i proventi  saranno devoluti alla Protezione Civile per la lotta contro il Coronavirus.

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