Topinambur e l’amore al formaggio…racconto vincitore premio Jucunde Docet per bambini

 

Topinambur era un topo buffo e grassottello, ghiottissimo di formaggio, viveva in una gastronomia per scelta e per golosità. Era Re di una corte con diversi topi servitori che mandava in missione esplorativa prima di impugnare lui stesso la forchetta per ogni missione “FORMAGGIO”

Aveva capito che se non voleva essere cacciato via a scopate dal suo regno, doveva accontentarsi degli avanzi che venivano raccolti in una ciotola.

Nella gastronomia lavorava una ragazza giovane e bella. Era lei che metteva a fine serata gli avanzi di formaggio nella ciotola. Si chiamava Lisa e la sua voce era un canto dolce e soave e Topinambur passava il tempo ad ascoltarla. Aveva l’impressione che lei l’osservasse quando si affacciava dalla tana. Forse era solo una fantasia, umani e i topi non sono mai andati molto d’accordo.

Un giorno mentre aspettava l’ora della chiusura per andare a recuperare il suo bottino sentì il pianto disperato pianto della bella Lisa. Il cuore gli si accartoccio, non sapeva cosa fare.

Avrebbe voluto consolarla con parole gentili o prendere a pugni chi l’aveva fatta piangere, ma non poteva farlo lui era un topo e lei una splendida fanciulla triste. Sbadatamente fece cadere una scopa, la ragazza si voltò spaventata, ma lui lo era ancora di più.

  • Non temere, so chi sei, sei il mio topo ruba formaggio. Non ho paura di te sei così dolce ed educato.

Topinambur non ci credeva, lei l’aveva nutrito con gentilezza pur sapendo che era un topo!

  • Oh piccolo topo grassottello, sono sicura che mi capisci. Tu mi ascolti quando canto.
  • Certo che ti capisco e vorrei poterti dire tante cose. Oh, se solo potessi parlare! – pensò Topinambur.
  • Oggi sono molto triste e il mio cuore soffre tanto. Mi sono innamorata di Tommaso, lui mi guardava e io sentivo le farfalle e sognavo: io e lui su di un cavallo bianco come Cenerentola.

Ma oggi Rosa, con la sua bocca rosso ciliegia e le sue unghie laccate, l’ha invitato alla sua festa, e lui era tutto rosso in viso. Che dolore! Sono scappata senza riuscire a fermare le lacrime

Non è vero, non è vero io l’ho visto, ho visto come ti guardava, ho visto come arrossiva quando vi incrociavate qui nello stanzino, ho visto come ascoltava il tuo canto estasiato, ho visto l’amore io.

In quel momento la porta si apri, Tommaso entrò e si chinò su Lisa ancora in lacrime e la strinse. I loro cuori battevano forte facendo tremare muri, ma nessuno dei due aveva il coraggio di fare qualcosa.

Topinambur chiamò tutta la squadra di topi, spinsero un grosso scatolone dietro le spalle del ragazzo obbligandolo ad avvicinarsi sempre di più e finalmente lui la baciò. I topi squittirono e solo Lisa girò il capo e, per un attimo, guardò il suo amico topo e gli fece un sorriso dolce come il miele.

Topinambur era felice e aveva un’amica speciale che da quel giorno non piangeva più, anzi era tanto felice che gli dava doppia razione di formaggio e gli dedicava tante dolcissime canzoni.

E così tra canzoni, cuori innamorati e formaggio vissero tutti insieme felici e contenti.

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